you reporter

ADRIA

Il cartellone è pronto, Covid permettendo

Si spera che la stagione del teatro possa tornare

88541

Il teatro comunale di Adria

05/03/2021 - 10:20

L’amministrazione comunale potenzia la comunicazione via social e rilancia la nuova rassegna teatrale. Questi gli spettacoli programmati: “Pojana e i suoi fratelli” con Andrea Pennacchi, “La bambina col megafono” con Anna Foglietta, la commedia “Il Berretto a sonagli” di Luigi Pirandello che sarà portata sul palco dalla nuova compagnia teatrale di Verona, il “Galà follie d’operetta” con la compagnia Fantasia in Re e il “Concerto versatile” con Antonella Ruggiero e Trio. A questi si aggiungono i due appuntamenti tanto attesi dalla cittadinanza, quelli con Pino Insegno in “58 sfumature di Pino” quindi Renato Cecchetto nei panni di Alfred Hitchtcock in “Rear Wall – il muro sul cortile” del precedente cartellone ma sospesi a causa del Coronavirus.

E’ un segnale importante la ripartenza della cultura prevista nella data simbolica del 27 marzo, giornata mondiale del teatro. Un conto alla rovescia tanto desiderato dalla cittadinanza, la riapertura di teatri, cinema e nei week end dei musei.

“Nel frattempo stiamo lavorando per potenziare la comunicazione tramite social, ricordando ai giovani le nostre radici culturali e musicali” annuncia l’assessore alla comunicazione Andrea Micheletti. Che aggiunge: “Crediamo che il teatro e l’arte in ogni sua espressione rappresentino un efficace strumento, attraverso il quale la società può attingere risorse per progredire e migliorarsi nei momenti di difficoltà”.

Questo obiettivo già recepito nelle linee programmatiche della maggioranza civica, costituisce il principio cui si ispira l’azione dell’amministrazione in ambito culturale e artistico. “Nei lunghi mesi del lockdown - ricorda l’assessore - chiusi nelle nostre abitazioni, abbiamo vissuto una dimensione simile a quella descritta da Boccaccio nel ‘Decamerone’. Il libro narra di un gruppo di giovani che per dieci giorni si trattiene fuori Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città e che a turno si raccontano storie. Attraverso il racconto, la parola e dunque attraverso l’arte, viene metaforicamente sconfitta la malattia. Pertanto – sottolinea Micheletti - la missione dell'arte anche durante i mesi bui del lockdown ha assunto una dimensione salvifica, dimostrando quanto l'arte stessa abbia bisogno della vita per nutrirsi e di quanto anche nel silenzio essa possa ritrovare slancio e forza generativa. Da questa sua vitalità l'arte può ripartire per trovare nuova linfa che nella scuola può scorgere terreno fertile per attecchire”

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl