you reporter

Casa di riposo

Csa, doppio schiaffo ai familiari

Mori: “Non c’è l’organo ufficiale che li rappresenti”. E dimentica il lavoro fatto per il regolamento

Csa, doppio schiaffo ai familiari

10/03/2021 - 20:59

Fra tutte le persone che hanno partecipato all’inaugurazione della “Stanza degli abbracci” nell’auditorium Pertini della Casa di riposo, “disturbava” proprio la presenza dei familiari. Una rappresentanza limitata a una o due persone, nel rispetto delle norme anti Covid 9, ma una presenza simbolica per dimostrare l’attenzione verso i familiari. Un’attenzione, come ha sottolineato in un recente intervento il circolo dem, “da tradursi in un ruolo integrante”.

Rimasti esclusi dall’incontro, temendo un disguido organizzativo, alcuni familiari hanno scritto al presidente Simone Mori, a tutto il cda e alla direttrice Paola Spinello. Nessuna risposta, neppure da parte di Graziella Braghin, scelta dal sindaco quale rappresentante dei familiari. Lo stesso Barbierato è rimasto sordo alla sollecitazione arrivata dai familiari. Oltretutto in quella cerimonia è stato dedicato un momento musicale al ricordo degli ospiti deceduti.

A distanza di una ventina di giorni, il presidente risponde ai familiari: se l’esclusione è stato uno schiaffo dato con la mano destra, il fastidio che emerge dalla lettera è un ulteriore schiaffo dato con la sinistra. Il presidente si giustifica dicendo che ancora non c’è la rappresentanza ufficiale dei familiari. E dovrebbe chiedersi perché, a oltre un anno dal suo insediamento, non è ancora stato costituito quel comitato, che il movimento civico al quale appartiene giudicava indifferibile quando c’era la presidente Sandra Passadore a far melina per bloccarlo.

Abbiamo inaugurato i gazebi ‘… a un metro dal cuore - scrive Mori - al fine di poter dare via alle visite dei familiari attraverso non solo l’abbraccio, ma con la possibilità di tenere la mano del proprio caro durante la visita. Proprio all’inizio dell’inaugurazione ho doverosamente voluto ricordare tutti gli ospiti che ci hanno lasciato, causa Covid e non Covid, attraverso un brano musicale eseguito dagli alunni della scuola Ioao Turolla di Ariano. Nella medesima sede ho precisato che vogliamo organizzare un momento evento dedicato proprio per ricordare coloro che ci hanno purtroppo lasciato. Questa iniziativa – prosegue - è già nella volontà di tutto il Centro servizi anziani, volontà che non mancheremo di dare seguito appena le norme vigenti lo consentiranno. Vorrei precisare, come per altro già fatto durante l’inaugurazione, che non essendoci un comitato di familiari eletto, e pertanto una rappresentanza di tutti, abbiamo deciso di non invitare i familiari in quanto avremmo dovuto invitare tutti, pensando che il modo migliore era quello di far vivere i gazebi ai familiari quando sarebbero venuti a trovare il proprio ospite e non creare differenze di fatto. Non ultimo le norme di legge che, in questi mesi, hanno di fatto normato le strutture come il Centro servizi anziani”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl