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CATTEDRALE

“Apriamo i cuori alla speranza”

Don Nicola: “Illuminati dal Risorto usciremo anche da questa pandemia con l'animo rinnovato”

“Apriamo i cuori alla speranza”

28/03/2021 - 13:03

Nell’imminenza delle festività pasquali arriva il messaggio alla città da parte dell’arciprete della Cattedrale, ancora un volta redatto dal vicario don Nicola Brancalion in attesa dell’insediamento di monsignor Matteo De Mori che farà il proprio ingresso ufficiale il prossimo 11 aprile, per raccogliere l’eredità spirituale e pastorale di monsignor Antonio Donà. “Con la primavera – scrive il sacerdote - le giornate diventano più luminose, più belle, capaci di scacciare il grigiore e il freddo dell'inverno. Così la natura si risveglia, l'erba rinverdisce, i fiori coprono i prati e sui rami degli alberi le prime gemme iniziano a sbocciare. E’ in questo contesto di ‘rinascita’ che la Pasqua trova spazio ogni anno perché questa festa, la più importante di tutto l'anno liturgico, ci ricorda che il Signore Gesù ha desiderato per l'umanità e, l’ha realmente donata, una rinascita”.

Don Nicola fa notare che “non è scontato e nemmeno facile utilizzare questo termine nella situazione sanitaria, sociale ed economica nella quale ci ritroviamo a vivere in questo preciso momento. La pandemia che stiamo attraversando da più di un anno è come un tunnel buio e interminabile, la cui fine è caratterizzata da un minuscolo puntino luminoso che ci sembra di poter scorgere ancora e purtroppo molto lontano. I vaccini ti donano speranza ma i numerosi contagi e le conseguenti restrizioni sociali ancora ci spaventano e logorano il nostro animo e il nostro vivere”. La pandemia la sconvolto le vite di tutti e in tutti i contesti: dagli affetti personali alle relazioni sociali. “In questo contesto di dura prova e di smarrimento – sottolinea don Brancalion - sentiamo il bisogno di avere un punto di riferimento, un appiglio solido al quale aggrapparsi per non precipitare nella disperazione, un faro in grado di illuminare questa notte senza fine. La Pasqua offre tutto questo perché ci ricorda che un uomo vissuto 2000 anni fa è riuscito addirittura a vincere la morte donando all'umanità la “rinascita” della vita eterna".

E conclude: “Il Risorto ci doni la grazia, in questa Santa Pasqua, di non chiudere mai i nostri cuori alla speranza. Se con umiltà sapremo accostarsi a Lui, camminare assieme a Lui, lasciarci illuminare la mente da Lui, spezzare il pane assieme a Lui, allora i nostri cuori potranno tornare ad ardere di amore e usciremo anche da questa pandemia con l'animo rinnovato e capaci di guardare al futuro con speranza”. Il messaggio dell’arciprete è pubblicato nel bollettino “La Cattedrale” distribuito tra le famiglie nei giorni scorsi. Chi non lo avesse ricevuto può trovarlo in chiesa o in sacrestia. Nel bollettino è pubblicato tutto il programma completo delle celebrazioni della Settimana Santa. Al bollettino è allegata anche la busta per la raccolta di libere offerte per far fronte alle spese della parrocchia, le buste vanno deposte negli appositi contenitori in chiesa. Nessuno è autorizzato a ritirare le buste né offerte per la chiesa.

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