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AMBIENTE

Rifiuti in conca, il tempo stringe

Una cinquantina di Comuni insieme a Regione, autorità di bacino e Infrastrutture venete

Rifiuti in conca, il tempo stringe

E’ in via di definizione la convenzione con i comuni attraversati dall’asta fluviale del Canalbianco, per regolamentare la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti galleggianti in prossimità della conca di Baricetta. “Sarà previsto entro il mese di aprile – si legge in una nota di Palazzo Tassoni - un nuovo tavolo tecnico per definire un altro passo importante per arrivare alla firma della convenzione, tra i comuni afferenti al bacino della rete idrografica del Canalbianco, che regolerà i servizi di rimozione e smaltimento dei rifiuti galleggianti, sulla conca di Baricetta”. Infatti per lunghi periodo dell’anno, come da diverse settimana e questa parte, la conca si presenta come una vera e propria cloaca con rifiuti di tutti di tipi.

Pertanto il sindaco di Adria Omar Barbierato, insieme al collega di Legnago Graziano Lorenzetti, all’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, la direzione ambiente della Regione Veneto e infrastrutture Venete, oltre a una cinquantina di comuni delle province di Rovigo e Verona, dovrebbero arrivare a un accordo per programmare interventi concreti e periodici di salvaguardia e tutela dell’ambiente. Un percorso intrapreso nel 2019 dagli enti citati. “Nell’incontro – prosegue la nota - verranno condivise con gli enti coinvolti, le superfici drenanti ripartite per ogni territorio comunale attraversato l’idrovia Fissero-Tartaro-Canal Bianco-Po di Levante. Dati, che saranno avvallati dalla giunta regionale e consentiranno di calcolare la spesa dello smaltimento dei rifiuti per ogni singolo Comune. Spetterà a Infrastrutture venete la raccolta e l’accatastamento dei rifiuti galleggianti, in prossimità delle conche di Torretta, nel comune di Legnago e di Baricetta nel comune della città etrusca. I comuni di Adria e Legnago avranno il ruolo di seguire le operazioni di carico, trasporto e scarico del materiale di rifiuto nelle pubbliche discariche, che sarà effettuato da apposite ditte incaricate per la gestione rifiuti urbani. Per quanto riguarda le risorse economiche, spetterà alla Regione finanziare il lavoro di infrastrutture Venete, e ai comuni afferenti al bacino della rete idrografica del Canalbianco coprire la spesa rimanente che verrà ripartita in base all’area drenante di ogni singolo comune”.

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