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CASA DI RIPOSO

“Un cda tutto a marca civica”

Affondo di Fulvio Osti: “Tradite le aspettative dei familiari e le indicazioni della minoranza”

“Un cda tutto a marca civica”

09/04/2021 - 11:09

Riprendono oggi in Casa di riposo le visite dei familiari agli ospiti: gli incontri si svolgono nella “sala degli abbracci”. E’ necessaria la prenotazione telefonando o mandando un messaggio whatsapp al numero 3883282697 dalle 12 alle 13,30. Un segnale importante che rappresenta un piccolo ma significativo passo verso la normalità che si spera più vicina possibile. Ma soprattutto si auspica vivamente che non si torni indietro con altre sospensioni. A fronte di un importante passo avanti nel segno della normalità, resta ancora lontana la serenità in riviera Sant’Andrea soprattutto nel rapporto tra i familiari e consiglio di amministrazione guidato da Simone Mori e formato da Graziella Braghin, Mauro Colombo, Simonetta Menini e Daniela Pasquali.

Torna a farsi sentire Fulvio Osti, provocato da alcune recenti dichiarazioni dei capigruppo civici Enrico Bonato e Sara Mazzucato ai quali ha scritto una lettera inviata anche al sindaco Omar Barbierato, a tutti i consiglieri comunali e al cda. La lettera affronta due questioni: il ruolo della rappresentante dei familiari Graziella Braghin e di quella dei gruppi di minoranza Simonetta Menini, indicata dal Pd e dalla lista civica Cavallari2.0. Primo punto: rappresentante dei familiari. “Voi dite – osserva Osti - che è stata una nomina politica da statuto cioè giustificata da precise norme dello statuto del Centro servizi anziani. E’ una giustificazione a posteriori tirata fuori dal cilindro della politica di marca civica in netto contrasto con le poche ma precise parole usate da Barbierato nell’invitare i familiari ‘a indicare un rappresentante di loro fiducia’ come da invito per l’incontro del 20 dicembre 2019 nella Casa delle associazioni. Ebbene il candidato indicato da 15 familiari è stato Claudio Rossi, quella nominata dal sindaco è stata Graziella Braghin indicata solamente da 3 familiari. Un pasticcio è stato definito allora. Un pasticcio resta ancora oggi perché Braghin è a tutti gli effetti una nomina politica di marca civica, non l'indicazione democraticamente votata dai familiari: quindi ai vostri ordini, cioè ‘coesa’ con la maggioranza civica del cda”.

Secondo punto: rappresentante delle forze politiche di minoranza. “Voi dite – prosegue Osti – che il cda è una squadra coesa che va al di là delle ‘appartenenze politiche’ e che ‘le scelte fatte sono state ottime’. Che il cda sia una squadra coesa è vero ed è facilmente dimostrabile, che la sua coesione abbia prodotto ottime scelte nella gestione della Casa di riposo è tutto da dimostrare. Anzi per quanto mi riguarda, come familiare, è vero solo in minima parte, perché spesso la coesione del cda ha portato a scelte sbagliate o contrarie alle aspettative dei familiari e alle indicazioni politiche delle minoranze del consiglio comunale che hanno indicato Simonetta Menini come loro rappresentante. Invece ora è allineata, pardon ‘coesa’, alle sue scelte di marca civica. A dimostrarlo ci sono tante scelte fatte anche negli ultimi tempi: dal maxipasticcio sul regolamento per l'elezione del comitato familiari del dicembre scorso al taglio barba uomo a 3 euro per barba deciso nel mese scorso”.

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