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LUTTO

La “sua” città saluta don Giulio

Il testamento spirituale: “Ognuno sappia agire secondo le proprie competenze e responsabilità”

La “sua” città saluta don Giulio

13/04/2021 - 23:49

E’ il giorno dell’ultimo saluto a monsignor Giulio Bernardinello, il sacerdote venuto a mancare sabato scorso all’età di 71 anni. Il rito delle esequie viene celebrato oggi pomeriggio alle 15.30 in Cattedrale, presieduto dal vescovo monsignor Pierantonio Pavanello. Al termine la salma sarà tumulata nel cimitero di Ca’ Emo, dove riposano mamma Rita e papà Egidio. I posti in chiesa sono limitati a 200 per le norme restrittive anti Covid, così il rito liturgico sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Fb della Cattedrale. La camera ardente è aperta questa mattina dalle 8.30 alle 12.30 nella casa funeraria Zanella in via monsignor Pozzato. Il vescovo presiederà una messa di suffragio venerdì prossimo 16 aprile alle 18.30 nella chiesa santi Francesco e Giustina a Rovigo.

“Nel chiedere preghiere di suffragio a quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato - si legge in una nota della diocesi - il vescovo, confortato dalla fulgida speranza che è Cristo, unitamente al fratello Gianni, agli altri familiari, ai congiunti e a tutto il presbiterio diocesano, ricorda i 47 anni di ministero sacerdotale donati da don Giulio alla chiesa diocesana: a Trecenta, in Azione cattolica, a Valliera, a Bosaro, al centro giovanile don Bosco e alla fondazione don Bosco, nell’Anspi (poi Noi) nazionale, in San Francesco a Rovigo, quindi nei mandati di canonico della Cattedrale e delegato vescovile per la consulta per le aggregazioni laicali, direttore dell’ufficio della pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace, salvaguardia del creato”.

Proprio con quest’ultimo incarico, monsignor Bernardinello è stato protagonista delle prime due Giornate del creato: a Ca’ Emo nel 2019 insieme alla diocesi di Chioggia, nel settembre scorso ad Ariano coinvolgendo anche la diocesi di Ferrara-Comacchio. Entrambe le manifestazioni sono state caratterizzate da significativi momenti di preghiera e dialogo interreligioso raccogliendo pienamente il messaggio della “Laudato si’” di Papa Francesco. “Mettendo insieme le tre diocesi abbiamo voluto lanciare diversi messaggi: ognuno sappia cogliere quelli che sono di propria competenza e agisca in base alle proprie responsabilità”, sono le ultime parole pubbliche di don Giulio nella piazza di Ariano: oggi sono il suo testamento spirituale.

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