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POLITICA

“Andiamo oltre la stagione civica”

Cavallari lancia la sfida: “E’ ora di costruire il cambiamento senza slogan ma con la concretezza dei fatti”

“Andiamo oltre la stagione civica”

22/07/2021 - 14:01

Sarà un difetto di comunicazione, sarà una buona dose di tatticismo su entrambi i fronti, sarà che uno dei due schieramenti sta barando, sta di fatto che ogni volta che i civici chiedono la collaborazione della minoranza, di fatto aumentano le tensioni. Ecco allora Lamberto Cavallari, leader dell’omonima lista civica, rispondere all’ultima presa di posizione dei civici. “Fa sorridere – esordisce - per non dire di peggio, il comunicato dei capigruppo della maggioranza civica Bonato e Mazzuccato nel tentare di accusarci di non aver rispetto delle istituzioni, di avvelenare il clima politico e di non rispettare il mandato politico ricevuto dai nostri elettori. Sarebbe semplice spiegare che la capigruppo era diventata un luogo vuoto in cui quello che si decideva poi veniva cambiato senza spiegazioni del presidente Francesco Bisco se non che la maggioranza aveva deciso cosi. Oppure che il Presidente ci contattava per conoscere la nostra disponibilità per i consigli salvo poi fissarli in date in cui avevamo già anticipato che non avremmo potuto presenziare, fino ad arrivare all’apice del penultimo consiglio comunale in cui ci è stato detto che si, il regolamento è stato violato, ma si va avanti lo stesso. La capigruppo –incalza Cavallari - è stata ridotta a una farsa, il Consiglio è sulla buona strada grazie all’incapacità del suo presidente. Tuttavia stia sereno Bonato perché i miei elettori, con i quali mi sento in perfetta sintonia, come me, hanno bisogno di rispetto e quando questo ci verrà dato non esiteremo a tornare. Purtroppo come nel vostro stile più consumato si passa all’ennesima offesa definendoci privi di capacità di lavorare con intelligenza e pragmatismo. Passi per l’intelligenza, ma se c’è un’accusa che mi sono sentito muovere spesso è il troppo pragmatismo in tutto quello che ho fatto. Già che c’era poteva dire che ero uno dei sette nani e avrebbe la stessa credibilità”.

A questo punto allarga l’orizzonte della propria riflessione. “Questa è la loro concezione: non provare a recuperare i rapporti con il dialogo, ma continuare ad incendiare il clima politico, a vedere sempre l’avversario politico come un nemico, a mistificare la realtà delle cose. Emblematico il caso dell’università infermieristica che in un colpo solo, a sorpresa, a loro insaputa Compostella ha portato ad Adria e che non era certo quella che avevano in mente i civici che è rimasta, al momento, solo nelle loro idee. Ogni cosa amplificata e venduta come grande conquista come l’essere nella cabina di regia del Parco, dimenticandosi di essere stati estromessi dagli organismi che contano, certificando la sconfitta con l’abbandono della seduta, o arrivando ad esaltare il presunto recupero della vecchia torre piezometrica come un’opera straordinaria quasi fosse in grado da sola di cambiare la città invece di un’opera che se va fatta con fondi o finanziamenti ad hoc si fa in un’ottica di ordinaria attività amministrativa”.

Cavallari conclude in crescendo rossiniano. “Ci accusano di avvelenare il clima politico, ma credo sia impossibile avvelenare il clima politico più di quanto hanno fatto loro negli ultimi dieci anni sotto l’attenta regia di Leonardo Bonato, padre di Enrico, oggi coordinatore politico delle tre liste civiche. La loro più grande responsabilità non sarà neppure quella di aver mal governato la città, che già da solo basterebbe a condannarli all’oblio, ma di essere stati determinanti nella creazione di questo clima che spacca e divide la città, impedendole di creare sinergie a qualsiasi livello. Penso, semplicemente, che bisogna arrivare ad archiviare questa compagine amministrativa ed i suoi metodi settari e andare oltre, con un’amministrazione di persone capaci ed illuminate in grado di ricompattare la città, ritrovando un nuovo clima di collaborazione e di rilancio, anche con i comuni vicini”.

Lo slogan è andare oltre, mancano due anni al voto, ed è tempo di iniziare a costruire questo cambiamento, non ho dubbi che io starò con chi vorrà mettere insieme questa azione non con gli slogan, ma con i fatti, da pragmatico quale sono.

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