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BIBLIOTECA CAPITOLARE

Ecco le incisioni di suor Isabella

Due sono i pezzi forti strettamente legati alla città: “Il faro dell’Adria” e “L’Horto simbolico”

Ecco le incisioni di suor Isabella

06/10/2021 - 14:12

Le Giornate europee del patrimonio sono state l’occasione per biblioteca capitolare della Cattedrale di avviare un’azione di valorizzazione del proprio fondo librario antico, realizzando una mostra virtuale dedicata a una donna, artista veneziana vissuta tra Seicento e Settecento: suor Isabella Piccini. La religiosa si dedicò con grande passione, professione, gusto, nel convento di Santa Croce a Venezia, all’arte dell’incisione, piegandosi giorno per giorno sulla lastra di rame per tutta la sua lunga vita, creando opere di rara bellezza. Un viaggio che ripercorre la storia dei libri, dei loro autori e di chi questi libri li ha letti e donati: la mostra virtuale è il mezzo più idoneo per offrire al pubblico una proposta culturale interessante, per comprendere meglio questa grande artista.

Il titolo della mostra è “Il faro dell'Adria” e “L'Horto simbolico” di suor Isabella Piccini che fanno riferimento a due sue opere, scelte perché in stretta connessione con Adria: “L'Horto simbolico”, scritto dal vescovo di Adria Carlo Labia, in cui ogni incisione rappresenta un santo raffigurato simbolicamente come una pianta; “Il faro dell'Adria”, un raro esemplare delle poche copie esistenti, conservato nella biblioteca Capitolare. L'incisione realizzata da Isabella Piccini per “Il faro dell'Adria”, rappresenta probabilmente un faro sull'Adriatico, ma rinvia alla metafora teologica del “faro della fede” che illumina la via da perseguire. La tradizione vuole che ad Adria al posto del campanile della chiesa della Tomba, vi fosse un antico faro di segnalazione del porto romano, esiste anche una lapide risalente al III secolo che lo ricorda ed è murata nello zoccolo del campanile.

Il progetto, ideato e curato da Silvia Nonnato, bibliotecaria della Capitolare, con la direzione di Aldo Rondina, direttore della biblioteca, vede la collaborazione degli studenti Alberto Marcomini e Sara Veggian entrambi impegnati in ricerche per la loro tesi di laurea sulla personalità e l'opera di Isabella Piccini.

L’iniziativa ha ottenuto i patrocini del Comune di Adria e dell'Università Ca’ Foscari di Venezia e ha visto il supporto scientifico dello studioso dell’opera della Piccini, Paolo Maria Fornelli-Grasso.

Il progetto della mostra virtuale è stato reso possibile grazie alla piattaforma Movio Beni Culturali dell'Iccc, Istituto catalogo unico delle biblioteche italiane. Questo il link per visitare la mostra: https://movio.beniculturali.it/abccadria/ilfarodelladriaelhortossimbolicodisuorisabellapiccini/.

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