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Il corso di teatro si congeda con “Visita di condoglianze”

Un grande spettacolo

Il corso di teatro si congeda con “Visita di condoglianze”

Arriva a conclusione il corso base, avanzato e laboratorio teatrale per la formazione dell'attore organizzato dalla compagnia teatrale el Tanbarelo di Bellombra e dal centro iniziativa culturale el Canfin di Baricetta. Ultimo atto la prova sul palcoscenico per presentare l’opera “Visita di condoglianze” divertente e beffardo atto unico di Achille Campanile, con la regia di Gianni Rossi.

Personaggi e interpreti: la vedova Teresa è Barbara Masiero; Jone, mamma di Teresa, Angela Siviero; Antonio, papà di Teresa, Floriano Finotello; Isabella, amica di Teresa, Enrica Pizzi; Amelia, amica di Teresa, Francesca Guarnieri; Marco, marito di Amelia, Tommaso Barbon; Osvaldo, un conoscente, Claudio Zanforlin; Celeste, amica di Teresa, Lorella Guarnieri; Luigi, fratello di Teresa, Giovanni Dalla Villa; Giorgia, una conoscente, Moira Crivellari; Domenico, un conoscente, Fabrizio Beltrame; Filippina, una conoscente, Raffaella Longhini; Piero De Magistri, un conoscente, Giuliano Visentin; Lola, fidanzata di Piero, Nedziba De Santis; cameriera, Rita Finotello. Tecnico audio e luci Giampaolo Giovannini, assistente Monica Bertaglia.

Il saggio di fine corso si terrà domani sera, sabato 4 giugno alle 21, al Mulino di Baricetta con entrata a offerta libera. Il ricavato sarà devoluto alla Croce verde. Per prenotazioni last minute chiamare ai numeri 3462183470 o 3470497803.

“Siamo nati per soffrire: con questa volatile frase di circostanza – si legge in una nota di regia - si innesca un serrato susseguirsi di controsensi e di battute che mette alla berlina, in un crescendo ritmico e in un paradossale capovolgimento delle situazioni, tutte le convenzioni sulla morte qui legate alla vittima-protagonista, fresca di vedovanza”.

L’umorismo e la surrealtà di Campanile, autore che è stato accostato al francese Ionesco, pur avendo una dimensione tutta sua nei giochi di parole, nella gioia triste e nella tristezza allegra, s’insinua nelle trame strappando un intelligente sorriso se non la risata frenetica. Campanile dà vita ad una serie di dialoghi per suscitare negli spettatori quel sano umorismo che la vita spesso fa perdere.

Termina, dunque, il corso che ancora una volta ha registrato grande interesse e partecipazione nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia. L’iniziativa promossa da Tanbarelo e Canfin ha visto la piena collaborazione di Fita provinciale, Amministrazione comunale, Pro loco e Fidas polesana. Le materie affrontate hanno trattato origini e storia del teatro, con particolare attenzione per Carlo Goldoni e la riforma del teatro, quindi uso della voce, movimento, postura, mimica, oltre a lezioni approfondite di dizione con analisi e recitazione di testi. Le lezioni sono state tenute dai docenti Alberto Bozzato, Gianfranco Ara e Gianni Rossi.

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