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ADRIA

Referendum, focus sui quesiti

Enrico Umbertone, Giuseppe Carinci e Matteo Sacchetto e moderatore Pierfrancesco Bellini

Referendum, focus sui quesiti

Federico Simoni

Enrico Umbertone, Giuseppe Carinci e Matteo Sacchetto e moderatore Pierfrancesco Bellini

Primo, e al momento unico, incontro pubblico nella città etrusca per parlare dei cinque quesiti sulla giustizia al centro della consultazione referendaria in programma domenica 12 giugno.

L’iniziativa è promossa dall’associazione politico culturale il Cantiere Adria e l’appuntamento è per giovedì prossimo 9 giugno alle 21,15 all’ostello Amolara. L’incontro è aperto alla cittadinanza. Tema della serata: “Referendum sulla giustizia: diciamo sì al cambiamento” con relatori l’avvocato Enrico Ubertone presidente dell’Ordine degli avvocati di Rovigo, l’avvocato Giuseppe Carinci presidente della Camera penale rodigina e l’avvocato Matteo Sacchetto presidente provinciale dell’Associazione italiana giovani avvocati.

Introduce Federico Simoni, presidente dell’associazione, moderatore Pierfrancesco Bellini direttore de “La Voce di Rovigo” e di “Polesine24.it”. Spiega Simoni: “Sarà un focus importante, per capire a fondo i quesiti dei cinque referendum sui quali i cittadini sono chiamati a esprimersi. Quesiti molto importanti, perché il sistema giudiziario in Italia va assolutamente modificato, migliorato e rinnovato, per dare risposte celeri e sicure a quei cittadini e a quelle imprese a cui capita di avere a che fare con la giustizia”.

E ancora: “Sono convinto che sarà un dibattito molto interessante e qualificato, pertanto ringrazio fin d’ora i tre noti e quotati professionisti che hanno accolto il nostro invito. Tre professionisti che sapranno illustrare le tematiche referendarie con equilibrio e competenza per consentire ai presenti prima di tutto di farsi un’idea della posta in gioco con il referendum di 12 giugno. Poi, ovviamente, ognuno sarà libero di esprimere le proprie valutazioni. Resta il fatto – ribadisce Simoni – che da anni si parla di riforma della giustizia, la invocano tutte le forze politiche, la sollecitano le forze imprenditoriali e sociali, ma ancora non si è fatto niente di rilevante. Adesso la parola passa finalmente ai cittadini che hanno la possibilità di dare un’indicazione forte alla classe politica per arrivare alla riforma tanto attesa”.

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