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Trecenta

Viaggio nella campagna polesana

Alla scoperta di falchi, gufi, civette e tartarughe nella fattoria didattica “Val di Rana”.

Viaggio nella campagna polesana

Un viaggio nella campagna polesana tra falchi, gufi, civette, tartarughe e bachi da seta. Nelle mattinate di martedì e mercoledì, una trentina di bambini della scuola primaria di via Martin Luther King di Santa Maria Madalena, accompagnati dai loro insegnanti, si sono recati alla fattoria didattica “Val di Rana” in località Dossi di Trecenta per un viaggio di istruzione collegato al programma di scienze. Ad accoglierli il titolare Carlo Malavasi esperto falconiere, che assieme al figlio Nicolò gestisce l'azienda di famiglia, da anni coltiva una grande passione per i rapaci. I bambini hanno potuto ammirare dal vivo, oltre ad alcuni esemplari di tartarughe terrestri, anche la bellezza e l’eleganza di falchi pellegrini, gufi reali e altri rapaci allevati dal titolare con un amore e una delicatezza assoluta.

Durante la prima parte della mattinata è stata proposta una lezione all’interno della ben ristrutturata vecchia casa colonica. I giovani hanno potuto vedere e toccare di persona i rapaci, apprendendone l’importanza e contestualmente imparando a rispettarli nel loro ambiente naturale. Al termine dell’insolita lezione, tutti sull’aia per una merenda per poi proseguire con grande curiosità la loro mattinata tra i rapaci.

I ragazzi hanno fatto amicizia con gli uccelli tenuti sul pugno da Malavasi e hanno potuto constatare di persona come tra il rapace e l’umano si sia instaurato un rapporto speciale. Malavasi ha voluto riproporre a scopo puramente didattico, un’antica tradizione altopolesana; l’allevamento del baco da seta, presente sul territorio fino al secolo scorso.

Affascinante per i piccoli e non solo, riscoprire una delle tradizioni italiane avvolte da un alone di magia, se si pensa a come da alcune foglie di gelso, che tra l'altro è protetto nelle nostre zone e non si può tagliare senza le dovute autorizzazioni, dopo essere state mangiate da alcuni simpatici bruchi, i bachi da seta appunto, si trasformano in un filato che lavorato da origine ad uno dei tessuti più apprezzati al mondo; la seta.

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