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Bagnolo di Po

Runzi patria del “Pinzìn”

Quattro giorni di buona cucina e tradizione, tanti piatti tipici della zona

Nella piccola ma molto animata frazione di Runzi, è cominciata con un enorme successo la "Festa del Pinzìn".

Una quattro giorni dove la buona tavola e le tradizioni del territorio l’hanno fatta da padroni. Intere compagnie si sono ritrovate per mangiare in compagnia e brindare in allegria.

Nel campetto parrocchiale della piccola comunità altopolesana, l’associazione enogastronomica runzese "La Frasca", ha organizzato una sagra che ha visto arrivare per ognuna delle serate, centinaia di persone che non hanno voluto perdere l’occasione di assaggiare una delle specialità tipiche di questa zona al confine tra le province di Rovigo e Ferrara: “Il pinzìn”.

Una proposta culinaria che nasce dalla sapiente miscela di farina, strutto, lievito di birra, acqua e sale, per poi essere cotto nell'olio bollente e diventare lo sposo di altre specialità che si uniscono in un matrimonio quasi perfetto con gli insaccati più prelibati e pregiati della tradizione locale.

Da questo perfetto matrimonio, disponibile sui tavoli della festa, nascono piatti unici come pinzìn con salumi tipici veneti ed emiliani; pinzin con porchetta artigianale; pinzin con prosciutto crudo veneto e di Parma; pinzìn con prosciutto cotto, bresaola, formaggio (light) e addirittura la novità dei pinzin con menù vegano.

Ma sotto il tendone della festa che tiene circa 400 coperti, si possono assaggiare anche degli ottimi primi piatti come le tagliatelle all’uovo “Andalini” con squisito ragù d’anatra o carne, spatzle con speck e panna e gli immancabili spaghetti al pomodoro che piacciono sempre.

Gli infaticabili cuochi si rimboccano le maniche e sfornano ottimi manicaretti in cucina.

Disponibili anche patatine fritte, insalata di verdure, fagioli con cipolla e ancora dolci al carrello di pasticceria. Se ancora non bastasse, la pizzeria è aperta tutte le sere con oltre venti varietà di pizza cotte in forno a legna, tra cui scegliere.

Questa festa, che a Runzi si tiene per il quarto anno consecutivo, ha radici molto lontane nel tempo perché raccoglie l’eredità della stessa sagra che si teneva nella vicina frazione di Corà, nata molti anni fa e oggi trasferita per ragioni di utilizzo delle strutture. Sabato sera, alle 18, a conferma della forte devozione della popolazione per la Vergine Maria, si è tenuta la tradizionale messa con processione in onore della beata vergine, nella chiesa di Corà.

La festa di Runzi richiama persone anche da fuori provincia ed è ormai diventata appuntamento irrinunciabile nella fitta agenda estiva delle sagre polesane, grazie alla bontà dei piatti preparati.

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