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Ficarolo

Storione, sagra per tutti i gusti

Prosegue alla grande la dodicesima edizione della kermesse gastronomica a Ficarolo. Lo stand è fornitissimo: primi e secondi piatti a base di questo pesce e non solo!

Prosegue alla grande la dodicesima edizione della Sagra dello Storione di Ficarolo.

Per il piccolo comune rivierasco, lo storione è stato per molti anni una delle fonti di guadagno principali: sia per i moltissimi pescatori, sia per i commercianti.

I primi si dividevano in due categorie: quelli che possedevano reti e battello e quelli che avevano solo le reti e il battello lo prendevano in prestito.

Ognuno di loro aveva la propria "mano", cioè un preciso tratto di fiume e un periodo durante il quale gettare e recuperare le reti, sperando nella cattura di un grosso pesce.

“Capoccia grossa!”, urlavano i pescatori sull'argine del Grande fiume, per avvisare i commercianti della cattura di un pesce dalle dimensioni importanti.

Il Cobice, il Ladano e la Colombina erano le tre specie che si potevano catturare. I commercianti arrivavano di corsa, quasi sempre in sella alla loro bicicletta e sul posto, dopo averlo misurato e pesato, iniziavano a contrattare il pescato che andava poi venduto nei ristoranti della zona o spedito con il treno in località non sempre vicinissime.

Poteva poi capitare, in certi particolari periodi, che durante la "cura" del pesce, si facesse la scoperta nella sua pancia, della presenza dell’oro nero del Po: il caviale.

Proprio per l'importanza che questo pesce ha avuto per Ficarolo, qualche anno fa l'amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Antonella Mantovani, in collaborazione con la locale squadra di calcio, decise di istituire una sagra dedicata proprio allo storione.

Una sagra che vuole riportare sulle tavole una specialità dei tempi passati, per far rivivere e riassaporare una tradizione ormai lontana ma radicata in questo territorio.

La pesca dello storione nel Po, era molta diffusa nell'intero Alto Polesine, ma Ficarolo ne rappresentava senza ombra di dubbio il maggiore mercato e proprio qui, fino agli anni ‘60 circa, si concentrava la commercializzazione di questo pregiato pesce.

Sin dalla sua prima e riuscitissima edizione, la sagra si svolge per parecchie giornate, nella suggestiva cornice del parco di Villa Giglioli, dove gli avventori possono gustare numerose e gustose prelibatezze a base di storione.

La manifestazione gastronomica è diventata in pochissimo tempo un importantissimo appuntamento estivo, inserita anche nel circuito di “Sagre e dintorni” del Mysen di Ferrara.

Nel fornitissimo stand montato nel “Campìn d’il bestie”, sarà possibile gustare ancora, per il 21 e 22 luglio, primi e secondi piatti a base di storione e non solo: bigoli al torchio con ragù di carne, ragù di storione, amatriciana, ravioli allo storione, spaghetti allo scoglio, storione al forno con patate, storione in umido con polenta, grigliata di carne con polenta, somarino con polenta, fritto misto di pesce di mare e fritto di pesce gatto.

Tutto servito con contorni di patate fritte, insalata mista, fagioli in umido, buon vino, vari dessert e tante altre specialità.

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