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Trecenta

West Nile, contro il virus è battaglia

Il sindaco Antonio Laruccia ha emesso un’ordinanza per affrontare l’emergenza: ecco le misure

West Nile, contro il virus è battaglia

Anche nel comune altopolesano di Trecenta la paura del virus del West Nile, che sta colpendo diverse zone della provincia, anche vicine a Trecenta, si fa sentire e preoccupa non poco i residenti.

Per cercare di limitare i rischi, il sindaco Antonio Laruccia ha emesso un’ordinanza per gestire questa emergenza. Dopo la segnalazione dell’Ulss 5 Polesana che la scorsa settimana ha confermato al comune il manifestarsi di pool di zanzare positive per virus West Nile, il primo cittadino vista “la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso la puntura di insetti vettori, rilevato che sono presenti aree pubbliche stradali e aree private, quali aree cortilive, giardini e orti - si legge nel documento - ordina di attenersi a quanto prescritto dagli operatori addetti alla attività di rimozione dei focolai larvali per evitare che tali focolai abbiano a riformarsi”.

Ecco le indicazioni: “Evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensioni nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli d’acqua a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l’immissione dell’acqua nei tombini; trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privati, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida reperibili presso consorzi agrari, home garden ecc…”.

Inoltre: Tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba onde impedire l’annidamento di adulti di zanzara; svuotare le piscine non in esercizio e le fontane o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi; sistemare tutti i contenitori e altri materiali (ad esempio, teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia; chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d’acqua; stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in contenitori dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi”.

Una vera e propria guerra alla quale tutto il polesine è chiamato a concorrere, al fine di debellare il prima possibile questo virus che, in alcuni casi, potrebbe diventare anche molto pericoloso.

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