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Viabilità

Via Cavo Bentivoglio è distrutta

La strada tra Ceneselli e Castelnovo Bariano in condizioni impraticabili

Via Cavo Bentivoglio è distrutta

Una strada che da qualche anno è praticamente impercorribile. Si tratta di Via Cavo Bentivoglio, un’arteria importante che collega l’abitato di Ceneselli con San Pietro Polesine, frazione di Castelnovo Bariano. Circa cinque chilometri di strada la cui proprietà è divisa a metà tra i due comuni. Sul manto stradale, che si trova praticamente a ridosso del Cavo Bentivoglio, è impossibile fare più di qualche metro senza rischiare di distruggere il mezzo di trasporto. Sulla strada sono presenti moltissime buche, alcune delle quali profonde anche decine di centimetri e in alcuni punti il dislivello tra i due sensi di marcia, dovute al cedimento del terreno, è davvero pericoloso.

Se nel tratto di competenza del comune di Ceneselli il sindaco Marco Trombini ha con un’ordinanza chiuso la strada al traffico, in quello di competenza del comune di Castelnovo, effettivamente messo leggermente meglio, il sindaco Massimo Biancardi ha semplicemente ridotto il limite di velocità a 30 chilometri orari. “Si tratta di una vecchia strada realizzata molti anni fa sopra una capezzagna e il traffico è notevolmente cambiato – spiega Trombini – se prima passavano alcuni carretti tirati dal cavallo, adesso passano molte macchine agricole pesanti parecchie tonnellate. Oltretutto stiamo parlando di strade costruite su un terreno bonificato con una forte presenza di sabbia e di metano e di conseguenza molto friabile. Se a questo aggiungiamo che circa 25 anni fa sono state tolte le banchine al canale e che di conseguenza hanno iniziato a franare gli argini, il problema è già spiegato”.

Della stessa idea anche il sindaco Biancardi che spiega come i singoli comuni non avranno mai la possibilità di accollarsi una spesa così grande per sistemare la strada. “Abbiamo fatto manutenzione negli anni, ma non serve a niente asfaltare se prima non si sbanca tutto e si rifà il fondo della strada - afferma – dopo qualche mese le condizioni della strada tornerebbero a essere disastrose, buttando via un mucchio di soldi. Abbiamo fatto un progetto, aiutati dal Consorzio di Bonifica che in questi anni ci ha sempre dato una mano nella manutenzione delle rive, ma per poter effettuare il lavoro servono alcuni milioni di euro”. A quantificare la spesa ci pensa Trombini: “Si aggira attorno ai 5 milioni di euro ed è chiaro che i due comuni non potranno mai farlo con fondi propri”. Per queste ragioni, già da tempo le due amministrazioni si sono messe al lavoro partecipando a bandi e richiedendo finanziamenti per poter riuscire a sistemare una strada che entrambi i comuni si ritrovano a dover gestire dopo un “regalo” fatto dalla Provincia una ventina di anni fa.

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