you reporter

Castelmassa

Università Popolare, si comincia

La cerimonia di apertura dell’anno accademico nella sala polivalente.

Università Popolare, si comincia

Era gremita la sala polivalente di Castelmassa, sabato scorso, per la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2018-2019 dell’Università Popolare. Tante le persone desiderose di iscriversi e partecipare agli incontri programmati. Sono intervenuti i sindaci dei tre comuni interessati, Eugenio Boschini per il comune di Castelmassa, Massimo Biancardi per il comune di Castelnovo Bariano e Michele Fioravanti per il comune di Calto.
Presenti gli assessori alla cultura Roberta Azzolini e Elio Franceschetti, l’assessore alle politiche sociali Barbara Bernardoni, Ornella Astolfi responsabile delle Università popolari Auser del Polesine e don Nicola Renesto, il giovane sacerdote appena arrivato nella parrocchia di Castelmassa.

Il pubblico era particolarmente attento, molti gli applausi spontanei tra il piacere di ritrovarsi e di rivedere i vecchi amici; non è mancato l’accenno alla “mancanza” di alcuni sorrisi, che purtroppo la vita ha strappato. La presidente Anta Pini ha illustrato il nuovo programma delle conferenze e presentato i referenti dei vari laboratori che inizieranno prossimamente. Ogni ambito della cultura è stato toccato, dalla poesia di Maretti Tregiardini alle lezioni introduttive del pensiero filosofico, alle proiezioni dei film di autori locali ai dialoghi interreligiosi.

Non è mancata la cura per l’educazione all’ascolto, per l’arte (con mostre e visite guidate) per l’educazione alla salute, per le nozioni di geografia, di storia e letteratura e soprattutto per la realtà storica ambientale del nostro Polesine.
Uscite, gite, mostre non mancheranno in questo anno accademico eccezionale, toccando le città di Padova, Bologna, Rovigo e Verona (con i conosciutissimi mercatini di Natale). Il pomeriggio è continuato in allegria suonando e cantando vecchie e nuove melodie, in una atmosfera di altri tempi, che ha fatto ricordare loro momenti della giovinezza scandita da tante canzoni e canzonette (cantate dal pubblico stesso, in sala, ad alta voce).
Ma è stata la meraviglia di vedere tanti “studenti” senz’altro fuori corso, alcuni con gli occhi lucidi e tutti interessati e partecipi alle iniziative proposte.
Scrive una studentessa: “Quanto è importante vivere queste nuove esperienze che ci rendono più consapevoli del bello della vita tramite la conoscenza, del bello dell’importanza di ognuno di noi per l’altro e della capacità di essere noi stessi, attimi di gioia e fonte di una continua amicizia che può scacciare talvolta solitudine e depressione. Infine il bello della terza età è questo riscoprire la conoscenza di se stessi, per fare ciò che piace solamente, per il gusto di farlo, dopo una vita di sacrifici e dono. Quindi insieme con l’aiuto e il coinvolgimento di tutti, è iniziato questo percorso culturale che non farà altro che arricchirci, lodando e ringraziando, come sempre, i volontari di questa associazione Università Popolare per la dedizione e l’amore con cui si donano completamente con il loro tempo e le loro competenze”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl