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Trecenta

“Preoccupati per la sanità polesana”

Partito democratico e la lista civica “Insieme per Trecenta”: “Serve una delegazione consiliare che incontri i rappresentanti regionali prima della commissione”

“Preoccupati per la sanità polesana”

Il Partito democratico e la lista civica “Insieme per Trecenta” chiedono un confronto urgente sul nuovo piano socio-sanitario regionale. “Passano i mesi e le notizie che giungono in merito al nuovo Piano socio-sanitario si fanno sempre più preoccupanti soprattutto per la sanità polesana - premettono - autorevoli rappresentanti istituzionali regionali stanno dicendo che per il Polesine si tratterà di una vera catastrofe sanitaria nel momento in cui l’ospedale civile di Rovigo sarà declassato da rilievo provinciale a ospedale Hub e gli ospedali di Adria e Trecenta declassati a semplici nodi di rete”.

C’è di peggio - prosegue la nota - la consigliere regionale del Movimento 5 stelle Patrizia Bartelle sul nuovo Pssr che a breve sarà portato in V commissione e poi approvato in consiglio regionale ha affermato che ‘la filosofia contenuta nel Pssr sarà tradotta in atti deliberativi che porteranno alle nuove schede ospedaliere, le quali prevedono che l’ospedale di Rovigo non è più Hub, cioè diventerà un ospedale di serie B con alcune specialità apicali. Gli ospedali di Adria e Trecenta non diventeranno nemmeno Spock perché privi del bacino di riferimento. E non si sa nemmeno che fine faranno. Addirittura potremmo vedere che uno o entrambi di questi ospedali potranno essere compartecipati o acquisiti dal privato”.

La lista civica “Insieme per Trecenta” e il Pd sono allarmati: “Tutto ciò se dovesse accadere sarebbe la fine dell’ospedale San Luca e della sanità pubblica”. “A questo punto - proseguono - ribadiamo con forza che diventa sempre più urgente istituire, come già richiesto al sindaco Antonio Laruccia, una delegazione consiliare composta dal sindaco, dall’assessore alla Sanità (rappresentante della Lega) e dai capigruppo di maggioranza e minoranza per formalizzare un incontro sul Pssr con gli amministratori e consiglieri regionali polesani e il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 5 per avere un confronto sul contenuto del nuovo piano e in particolare sulle schede ospedaliere per definire quale sanità di base deve essere garantita nelle tre strutture ospedaliere pubbliche del Polesine”.

Documento - concludono - da portare poi in approvazione nei consigli comunali del Polesine e nella conferenza dei sindaci. Questa iniziativa istituzionale deve essere fatta in tempi brevi e prima che il nuovo Piano socio sanitario vada in quinta commissione regionale”.

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