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Ficarolo

Uno sciame d'api sul sagrato della chiesa

Gli insetti hanno ricoperto quasi completamente uno dei pilastri di marmo.

Uno sciame d'api sul sagrato della chiesa

E’ da poco terminato il mese che la chiesa dedica da sempre alla Madonna e sul sagrato della chiesa di Sant’Antonino Prete e Martire di Ficarolo sono apparse delle bellissime e operose api. Uno sciame di qualche migliaio di esemplari si è fermato sui pilastri in marmo presenti sul sagrato della chiesa, ricoprendoli quasi interamente. A lanciare l’allarme, nella mattinata di martedì, sono stati alcuni passanti che, da un momento all’altro, hanno visto arrivare questa nuvola di api che ha deciso di fare una sosta nel cuore della città, all’ombra del campanile pendente. Dopo aver girato qualche ora attorno alla facciata principale, si sono poi fermate davanti alla porta principale.

Come spesso succede in questi casi, si è dovuti ricorrere ad un apicoltore della zona. A Ficarolo, la disponibilità si è avuta da Paolo Lorenzoni che, munito di tuta e maschera per non essere punto, dato che si tratta di un apicoltore ‘anomale’ in quanto allergico alle api, nel giro di mezzoretta ha caricato nell’arnia da viaggio questi insetti e li ha portati nelle sue arnie posizionate in località Vallicella. Si tratta del quarto intervento che Paolo viene chiamato ad effettuare per questo problema, anche se, a detta di molti, da sempre si trovano sciami di api sotto il tetto della chiesa ficarolese.

Il recupero di simpatici insetti è un’operazione veloce e, se fatta con le dovute attenzioni, per niente pericolosa. La sciamatura è tipica di questo periodo dell’anno, ed è il modo in cui si riproducono le famiglie di api: la nuova colonia si forma quando la vecchia ape regina lascia il posto alla nuova con la ‘famiglia’ d’origine e se ne va a spasso con un bel gruppo di api operaie, alla ricerca di una nuova casa. Ora anche queste api ‘Vaticane’, così come le ha ribattezzate l’apicoltore Lorenzoni, sono già nella nuova arnia in compagnia delle altre di sua proprietà e, ne siamo certi, riceveranno le dovute cure e presto saranno in grado di produrre ottimo miele di erba medica, qualità tipica di questa zona del polesine.

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