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CASTELNOVO BARIANO

Nuova sala slot, scontro in Comune

Il paese si divide tra pro e contro: dibattito di fuoco nei bar e sui social. Rischio ricorso al Tar

Nuova sala slot, scontro in Comune

Una nuova sala slot in paese. E scoppia la polemica.

A breve, infatti, nell’area commerciale del paese altopolesano in via delle Province, in quella che un tempo era la sede bancaria del paese, proprio sotto l’avviata palestra, vicino al bar, alla parafarmacia, alla pizzeria e al grande emporio cinese, aprirà una sala slot in una sede ampia e spaziosa.

Nell’ultimo consiglio comunale dello scorso anno, infatti, si doveva approvare l’autorizzazione formale alla nuova attività commerciale. Ma il voto finale sul via libera alla nuova sala slot è stata rimandata. Perché, in aula, è scoppiata la polemica, con un’accesa discussione fra il capogruppo del gruppo di minoranza Insieme per Castelnovo Bariano (nonché ex sindaco del paese) Pierluigi Valentini e vari esponenti del gruppo di maggioranza Stai con Noi, in particolare il sindaco Massimo Biancardi, il suo vice Massimo Masini e altri consiglieri, tra cui Vanni Libanori ed Elio Franceschetti.

L’ex primo cittadino Pierluigi Valentini ha infatti sottolineato, nel suo accorato intervento, i pericoli derivanti dalla presenza di una sala slot di quelle dimensioni per ragazzi e per gli adulti, in una zona ampiamente frequentata e che di fatto si può ritenere il “vero” centro castelnovese: “Dovete vietarne l’apertura - ha tuonato l’ex primo cittadino in aula - e fate attenzione, perché se darete via libera all’attività la delibera potrebbe anche essere impugnata al Tar”.

Di parare completamente opposto la maggioranza, e in primis lo stesso primo cittadino Massimo Biancardi che ha ribadito che “non si può dire no all’apertura di un’attività commerciale consentita dalla legge”.

“Noi - ha riportato nel proprio intervento il primo cittadino - ci siamo informati a livello giuridico e non possiamo vietare questo tipo di attività. I titolari della nascente attività commerciale, che hanno richiesto regolarmente l’apertura, potrebbero pure loro rivolgersi a tribunale amministrativo del Veneto contestando un eventuale diniego da parte del Comune all’apertura”. Insomma, comunque la si guardi, il Comune rischia di esporsi ad una battaglia legale per difendere la propria decisione.

Il confronto dialettico in consiglio comunale, comunque, non si è affatto sopito. Anzi, si è prolungato fino a che maggioranza e opposizione non hanno deciso, di comune accordo, di soprassedere: niente voto finale sull’autorizzazione all’apertura della sala slot, insomma. E anzi, il consiglio comunale ha disposto di chiedere approfondimenti, anche legali, sulla questione. Insomma, il problema sala slot sarà affrontato di nuovo nell’aula municipale, con tutta probabilità, nella prima seduta di consiglio comunale di questo 2020.

Intanto, però, il dibattito tra pro e contro, tra favorevoli e contrari, divampa in paese. E tiene banco non soltanto in piazza e nei bar del paese, ma anche sulla piazza virtuale, ovvero Facebook.

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