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SAN LUCA

“Pronto soccorso di Trecenta, altro rinvio”

Rabbia in Altopolesine: "Ma quando riavremo finalmente il nostro Pronto soccorso?"

“Pronto soccorso di Trecenta, altro rinvio”

“A mio modesto giudizio, in Polesine, mai siamo andati così male nel campo della sanità pubblica”. Questo l’esordio della comunicazione che Guglielmo Brusco, di Trecenta, esponente di Rifondazione Comunista, indirizza al direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella.

“Veniamo al Pronto Soccorso di Trecenta - prosegue Brusco - tolto con nota del direttore della Funzione Ospedaliera dell’Ulss 5, a fine marzo 2020, all’uso dei poveri possibili utenti altopolesani. Avete lasciato solo un punto di primo intervento. Insomma, invece di adibire qualche clinica privata a fare da ospedale Covid, il suo partito a Venezia ha incaricato lei di fare l’ospedale Covid a Trecenta, oltretutto con solo un Punto di primo intervento al posto del pronto soccorso. Dopo questo primo trauma, ne è arrivato un altro, il 30 aprile, quando sulla stampa le è stata attribuita la seguente dichiarazione: ‘Capiremo anche il futuro del pronto soccorso di Trecenta, se rimarrà punto di primo intervento, come è in questa fase di ospedale Covid, o se tornerà ad essere pronto soccorso vero e proprio. Poi sempre lei ci ha sorpreso, stavolta positivamente, dichiarando, il 3 giugno, che a fine giugno l’ospedale di Trecenta, sarebbe ritornato alla normalità. Grazie, dottor Compostella abbiamo detto tutti, sindaci compresi. Ancora lei proprio ieri, nella sua ennesima conferenza stampa fa chiaramente saltare la data del suo ripristino. Non credo proprio che a fine giugno il Pronto Soccorso del San Luca, ripartirà. O sbaglio?”.

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