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Castelmassa

Il comprensivo perde la dirigente

Ha scelto di tornare in Emilia Romagna. Ora il rischio è che arrivi nuovamente un reggente

Il comprensivo perde la dirigente

L’Istituto comprensivo di Castelmassa perde la dirigente, che se ne ritorna in Emilia Romagna. Dopo la metà di luglio la scuola alto-polesana vivrà un trasferimento interregionali a livello di dirigenti. In tale ambito l’Istituto comprensivo di Castelmassa rimane dopo un solo anno senza titolare in quanto Stefania Galeotti, emiliana doc, tornerà a casa, andando a dirigere un istituto scolastico a Imola. Era stata nominata solo lo scorso 1 settembre come vincitrice dell’ultimo concorso nazionale. Il suo contratto prevedeva, fra l’altro, la permanenza a Castelmassa minimo per un triennio. Al contrario solo un mese fa a livello di contrattazione nazionale governo-sindacati si è previsto che un preside, beneficiario della legge 104 (assistenza pro familiari anziani con certificata disabilità), può chiedere il trasferimento anche solo dopo un anno. Legittimamente la dirigente Stefania Galeotti ne ha usufruito, da ciò il ritorno a casa.

L’Istituto comprensivo massese è il secondo per dimensioni del Veneto, dopo quello di Monselice. Nel 2019-20 ne fanno parte 13 scuole con 1.056 iscritti e 140 fra docenti e personale, divisi nei Comuni di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa e Ceneselli (a Melara e Ceneselli alcune pluriclassi). Molti sono i bambini provenienti da Ostiglia, Legnago e Sermide, ovvero da fuori regione. In totale si parla di quattro scuole dell’infanzia, cinque primarie, quattro secondarie di primo grado. Prima dell’arrivo dell’imolese Galeotti, l’Ic massese per troppo tempo non ha avuto un responsabile titolare ma solo un reggente con incarico annuale. A Castelmassa, come un po’ dappertutto, i reggenti hanno fatto il possibile ma si è sentita la carenza di un preside titolare. Stefania Galeotti ha portato un’aria di rinnovamento deciso, professionalità giovane, dinamismo apprezzato, specie da febbraio in poi con il Covid-19. Un vero peccato per l’Istituto comprensivo massese che non sa ancora chi dirigerà dal prossimo 1 settembre, col rischio che possa anche tornare un reggente.

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