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VERSO LE ELEZIONI

“Serve un piano organico di sviluppo”

Il sindaco di Trecenta: “Voglio rappresentare degnamente il nostro Polesine in Regione”

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Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta e candidato alle regionali

Da tredici anni guida l’amministrazione di uno dei comuni più importanti dell’Alto Polesine. Ora ha deciso di impegnarsi anche a livello regionale. Stiamo parlando di Antonio Laruccia, candidato come consigliere regionale con Forza Italia, nella coalizione per rieleggere il presidente Luca Zaia, nel vicino appuntamento elettorale.

Nato a Conversano, in provincia di Bari il 14 febbraio 1949, è polesano di adozione in quanto, dall’età di 18 anni, è in Polesine, impegnato nella carriera militare. Nel 1998, nel grado di capitano, è passato nella riserva e nel 2000 ha assunto la carica di direttore nella casa di riposo di Borgofranco sul Po (Mantova), carica che ricopre attualmente.

Dal punto di vista degli impegni pubblici, dal 1994 al 1998 è stato nella minoranza del Comune di Trecenta; nel periodo 1998-2007 vicesindaco a Trecenta; dal 2007 sindaco a Trecenta, carica che ricopre attualmente. Inoltre, dal 2002 al 2009 è stato presidente del Consorzio rifiuti; dal 2009 al 2012 presidente Ato Rifiuti e dal 2019 consigliere provinciale con delega alla Protezione civile.

Laruccia pone in rilievo i dati dell’ufficio statistica della Provincia nel periodo 2015-2019, "che fotografano la criticità della situazione economica, contraddistinta da una drammatica diminuzione delle attività": agricoltura e pesca -5,5%, attività manifatturiere -9,9%, forniture di energia -2,9%, forniture di acqua -14,3%, costruzioni -8,1%, commercio -8,2%, trasporti -6,7%, servizi alberghieri e ristorazione -4,1 %. "A questo quadro, si aggiunge il crollo della natalità, della crescita esponenziale dell’indice di vecchiaia, la fuga dei giovani verso aree più industrializzate, il calo continuo delle imprese e quello conseguente dell’occupazione, la mancanza di adeguamento della viabilità in alcune zone nevralgiche del Polesine - spiega Laruccia - una condizione di sofferenza cronica che rischia di provocare la desertificazione economica, sociale e culturale di tutto il territorio".

"Ci troviamo davanti ad un bivio - spiega Laruccia - Il recente insediamento di Amazon, quello atteso di Ikea ed ancora la Zona logistica semplificata assegnata a 16 Comuni del Polesine, certamente stanno creando speranze verso una inversione di tendenza ma è indispensabile, in questa fase storica, anche un impegno forte e concreto della Regione e dei rappresentanti polesani per un piano organico di sviluppo, perché anche questa terra gradualmente si allinei alla solidità delle realtà vicine, assicurando lavoro e stabilità, condizioni necessarie per la permanenza dei nostri giovani e per una qualità migliore della vita per tutta la comunità polesana".

E ancora: "Ritengo pertanto che le competenze e le professionalità che ho maturato nei vari ambiti gestionali e dirigenziali, sia nel pubblico che nel privato, possano permettermi di rappresentare degnamente il nostro Polesine in Regione e poter dare quindi un forte contributo alla crescita di questa amata e laboriosa terra, terra che non mi ha dato i natali, ma che ho imparato ad amare negli anni per la sua laboriosità, per l’impegno e per lo spirito di sacrificio della sua comunità".

Antonio Laruccia quindi spiega "gli obiettivi prioritari che mi pongo con determinazione qualora venga eletto in Regione".

Zona logistica semplificata: "Riguarda 16 Comuni del Polesine (con 4 comuni del Veneziano e Porto Marghera) ed è stata ottenuta dal Governo a seguito del fortissimo impegno di noi sindaci ed il sostegno di Confindustria Veneto. L’attivazione della Zls permetterà uno sviluppo dei 16 Comuni e dei Comuni vicini, creando un indotto ed uno sviluppo diffuso su tutto il territorio polesano. La Regione dovrà accompagnare questo percorso con interventi, attraverso una nuova viabilità (collegamenti fra Ss 434 Transpolesana ed Eridania) ed il rafforzamento delle infrastrutture".

Ambiente: "Il proliferare di allevamenti intensivi ed insediamenti industriali a forte impatto ambientale, richiede normative condivise fra Regione e Provincia, per determinare parametri rigidi nella scelta dei siti degli impianti".

Agricoltura: Laruccia pensa ad un "progetto condiviso con le associazioni di categoria agricole per costituire un regime di qualità regionale (Rqr) dei prodotti di qualità a marchio europeo, in aderenza al Regolamento Cee numero 1305 del 2013, con l’adesione di imprese agricole ed agroalimentari".

Assistenza sociosanitaria: "Revisione della legge regionale numero 22 del 2002 sull’accreditamento alle Rsa ed apertura a convenzioni Asl-Rsa per il rafforzamento sul territorio di servizi sanitari e socio-sanitari dedicati ad anziani ed a soggetti fragili".

Sanità-visite specialistiche: "La migrazione ormai cronica di cittadini verso le strutture ospedaliere, per visite specialistiche, impone di rivedere la relativa pianificazione sanitaria, attraverso l’attivazione di laboratori mobili attrezzati che si spostino lungo il territorio polesano in date programmate".

Istruzione e formazione: "Nella Regione sono presenti 6 Istituti tecnici superiori (Its) ad esclusione delle Province di Belluno e Rovigo (ma i nostri rappresentanti dov’erano?). Il percorso formativo prevede corsi di durata di 2000 ore per studenti diplomati ed è indispensabile l’attivazione di questo Istituto anche con sezioni distaccate, collocate l’una in Alto Polesine e l’altra nel Basso Polesine, dedicate rispettivamente alla formazione mirata alla logistica delle merci ed alla pesca e acquacoltura".

Enti locali: "Attivazione di uno sportello regionale a supporto dei Comuni per l’accesso e la gestione delle procedure dei Fondi Europei".

Sicurezza: "Sostegno e contributi della Regione per il completamento del progetto telecamere sul territorio polesano, con controlli centralizzati non solo nei comandi di polizia municipale, ma anche nei comandi stazione delle forze dell’ordine".

Commercio: "La proliferazione dei centri commerciali rischia di far collassare la vendita al minuto. E’ necessaria una normativa che tuteli le attività commerciali al minuto anche come servizio sociale".

Sport: "Ampliamento strutture sportive e sviluppo di progetti e promozione, in condivisione con i comuni, dello sport diffuso come prevenzione per il mantenimento della salute degli anziani".

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