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CALTO

“Piccoli furti in crescita: state attenti”

Il sindaco invita alla prudenza, ma precisa: “In paese la criminalità non colpisce più che altrove”

“Piccoli furti in crescita: state attenti”

Il sindaco Michele Fioravanti interviene sulla questione sicurezza in paese. Dopo i fatti denunciati nei giorni scorsi, relativamente ai furti subiti nelle due ultime settimane da cittadini caltesi, ha ritenuto opportuno intervenire sulla questione per fare alcune precisazioni.

“Sono sinceramente dispiaciuto per quanto successo ad alcuni nostri concittadini, vittime di episodi di furto: a loro esprimo tutta la nostra solidarietà di amministrazione come la esprimeremmo a chiunque avesse subito qualsiasi tipo di reato – afferma il primo cittadino - ma non posso accettare che la rabbia e la frustrazione personale di pochi dipinga Calto come un paese ‘a rischio’, soprattutto se questo affermazione provoca eccessivo e strumentale allarmismo. Posso dire senza possibilità di essere smentito, che di microcriminalità Calto ne ha sofferto meno della media della provincia di Rovigo – continua Fioravanti - anche negli ultimi sei anni del mio mandato. In questi mesi, per quanto di mia conoscenza, c’è stato un picco di piccoli furti in paese”.

“I motivi si possono solo ipotizzare: semplice vandalismo? Schema sistematico attuato da una o più persone che, per abitudine o per necessità alimentata dalla crisi dovuta anche al Covid-19, sono dediti al piccolo furto? Sta di fatto che nelle ultime settimane hanno agito frequentemente, penetrando pare anche a piedi, dalle strade secondarie. In questa situazione purtroppo, le abitazioni più a rischio sono da sempre quelle isolate, al di fuori dal centro storico, magari disabitate, prive di efficaci sistemi di chiusura e soprattutto prive di sistemi antintrusione. Occorre ricordare che in abitazioni con queste caratteristiche è necessario adottare tutte le precauzioni possibili soprattutto se in esse vengono custoditi beni di valore – aggiunge il sindaco - Il problema non è allarmante, ma non è certo da sottovalutare. Ci tenevo pertanto ad assicurare i concittadini che comunque l’amministrazione comunale di Calto ha già intrapreso delle iniziative di competenza, che per ovvi motivi non posso divulgare, per contrastare il fenomeno. Non è corretto colpevolizzate le vittime dei furti se non intendono sporgere denuncia. Fatte salve alcune eccezioni riguardanti reati gravi e furto di materiali pericolosi, non è un obbligo bensì un diritto del derubato la cui discrezionalità deve essere legalmente e moralmente rispettata. Possiamo solo invitare le vittime ad avere il coraggio e la pazienza di denunciare tutti i furti subiti, anche se di modesta entità: in questo modo le forze dell’ordine hanno la possibilità di agire. Chi non se la sente di sporgere denuncia, provi almeno a segnalare il fatto, in modo che vi sia la coscienza del pericolo per poter attuare prevenzione a favore di tutta la comunità”.

Il sindaco ci tiene poi a fare alcune raccomandazioni. “Occorre sempre ricordare le regole della prudenza, soprattutto agli anziani. Non far entrare in casa gli sconosciuti, anche se dicono di appartenere a qualche ente pubblico o privato e nel dubbio meglio respingerli. Per evitare truffe, non fornire mai i propri dati fiscali, copie di bollette, codici di bollette, codici di conti e numeri di carte di credito a persone di cui non sia stata verificata l’attendibilità, nemmeno per telefono. La videosorveglianza, pur essendo un potente strumento di prevenzione, a mio avviso non può sostituire le maggiori risorse umane che sarebbe necessario impiegare per la lotta alla delinquenza – spiega il sindaco - risorse di cui avrebbe bisogno non solo il nostro comprensorio ma in generale tutta l’Italia, per le quali occorrerebbero più fondi. Tutte le amministrazioni comunali, su questo tema, da sempre collaborano, cercando di costruire una rete per impiegare in modo razionale le poche risorse comunali disponibili nel nostro Polesine, cercando di incrementarle ove necessario, purtroppo nei limiti ristretti del possibile, dovuto alle circoscritte competenze e alla sostenibilità economica dei nostri Comuni”.

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