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CANDA

Il don è guarito: e la festa si farà

Dopo il consulto con il sindaco, confermata la Madonna dei Cuori per il 25 aprile prossimo

Il don è guarito: e la festa si farà

Don Torfino

16/04/2021 - 08:44

L’anniversario della Madonna dei Cuori il prossimo 25 aprile a Canda si festeggerà.

Questo è quanto è stato comunicato dal sindaco Alessandro Berta, dopo aver interpellato don Torfino Pasqualin, parroco di Canda e l’associazione Madonna dei Cuori.

Già da qualche settimana la cittadinanza si chiedeva se la commemorazione si sarebbe potuta svolgere, date le regole anti-Covid, e finalmente il nulla osta è arrivato.

Il 25 aprile è sempre stato un appuntamento atteso e dal profondo significato per gli abitanti di Canda, Ramodipalo, Crocetta, Salvaterra e Presciane; i cinque paesi che, dopo la fine della seconda guerra mondiale, si unirono in un voto solenne alla Madonna giurando che avrebbero festeggiato ogni 25 aprile per ricordare la protezione sul territorio.

Durante la ritirata dei tedeschi infatti i cinque paesi erano stati disseminati di bombe che dovevano esplodere e distruggere ogni cosa, ma questo non avvenne: una mano pietosa sembra sia passata a disinnescare gli ordigni.

La devozione popolare riconobbe nella protezione di Maria la salvezza. La messa si svolgerà all’esterno e a debita distanza e il tutto sarà confermato se il Veneto non cambierà colore, tuttavia la notizia ha creato l’entusiasmo di sempre nei devoti.

È tradizione che il vialetto che conduce alla chiesetta sia addobbato con bandierine colorate e bancarelle. Negli anni scorsi si svolgeva anche la processione, quest’anno non sarà possibile per evitare assembramenti.

La comunità di Canda inoltre, stretta al suo parroco, ringrazierà la Madonna per aver assistito don Torfino, da poco rientrato, dopo tre mesi di ospedale causa Covid.

La chiesetta risale al 1750 ma la storia della Madonna dei Cuori si perde nel tempo. Sembra si debba tornare alla fine del secolo XV quando al posto della chiesetta c’era un grande albero che offriva riparo e frescura durante la calura estiva a chi transitava con il carretto da Trecenta a Lendinara.

La leggenda narra che, in una notte estiva, un temporale violento avesse sradicato l’albero creando una grande voragine e che dentro vi fosse caduta un’immaginetta della Madonna scolpita nel legno e appesa al tronco da Gigi dal Canto. Dopo qualche giorno dal buco nel terreno fu recuperata l’immagine della Madonna e si scoprì una sorgente di acqua buona che permise agli abitanti di berla e di servirsene.

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