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CASTELMASSA

Romano Benatti: re delle barbe

I clienti ricordano il barbiere che ha dovuto smettere per assistere la moglie

Romano Benatti: re delle barbe

Romano Benatti classe 1931, un massese doc attivo e dinamico, da pensionato assiste la moglie bisognosa di assistenza, tanto che nel 2010 fu costretto a smettere di fare il barbiere nel negozio di via Leonardo da Vinci, appunto per motivi familiari. Nessuno, però, ha dimenticato la sua maestria nella professione, né le sue qualità umane che metteva in campo esercitandola: è rimasto infatti apprezzato un po' da tutti ancor oggi a distanza di anni, oltre che per la proverbiale affabilità sorridente, per aver esercitato tanti anni la professione: era il Figaro delle barbe, come lui non le faceva nessuno.

Ci dice Paolo Pirani detto il presidente che “era un piacere per la gente farsi fare la barba da Romano, un rito unico, a cominciare dai pannicelli caldi sulle guance onde preparare la pelle, poi il rasoio da affilare sulla cinghia, la saponata ripetuta, il taglio leggero e curato iterato più volte. Fatta da Romano la barba durava giorni”. Albertino Fioravanti, meglio conosciuto come Bartali, concorda con l'amico: “Io la barba da sempre me la faccio a casa, ma Figaro Romano era ed è famoso qui ed altrove”. Ormai i barbieri vecchia maniera sono sempre più rari, trionfando per i capelli parrucchieri e parrucchiere unisex, rarissimi i Figaro che fanno ancora le barbe, un mondo che sta lentamente scomparendo, ma che tantissimi ricordano con affetto e con rimpianto.

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