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CASTELMASSA

Un grande abbraccio per Mattia

Il giovane seminarista, popolarissimo, lascia il paese per intraprendere la propria missione

Un grande abbraccio per Mattia

Mattia Frigato, 26 anni

04/10/2021 - 00:07

Nel pomeriggio di sabato 2 ottobre, nella strada adiacente Piazza Giuseppe Garibaldi a Castelmassa, si è svolta la tradizionale messa per l’inizio dell’anno catechistico in cui, i bambini, i ragazzi, i genitori e i catechisti si sono dati appuntamento per festeggiare l’inizio di un nuovo anno di comunità.

Questa è stata l’occasione per salutare il seminarista Mattia Frigato, ventiseienne nativo di Adria e ormai castelmassese d’adozione da due anni. Salutando il giovane seminarista, il parroco Don Stefano ha ricordato come Mattia sia riuscito, fin da subito, ad ambientarsi e ad entrare nel mondo giovanile nei gruppi David, nel gruppo dei cresimandi, nei gruppi giovani, nei gruppi di catechismo, nell’animazione delle messe domenicali e nel mondo del doposcuola parrocchiale. “Oggi ringraziamo Dio per averci fatto conoscere questo nostro fratello e ringraziamo Mattia per la testimonianza umana e di fede che ci ha trasmesso” ha detto il parroco durante l’omelia.

La capacità di Mattia di riuscire a far breccia nel cuore dei più giovani è stata possibile grazie alla sua empatia e al suo grande senso di servizio verso gli altri, qualità in lui riconosciute dall’intera comunità castelmassese. Il carisma di Mattia è stato sottolineato anche da Marina Ferrarini che, parlando a nome di tutti i catechisti, ha augurato al giovane seminarista di poter continuare il suo percorso di servizio verso la comunità con lo stesso ardore che finora l’ha caratterizzato. I ragazzi del gruppo giovani, dalla voce di Sebastiano Ranzi, hanno ricordato come Mattia sia stato faro ed esempio per loro e come l’entusiasmo e la dedizione del seminarista siano stati fondamenta per la creazione e per il consolidamento del gruppo stesso. Il gruppo giovani ha poi augurato a Mattia di mantenere sempre la passione e l’amore che lo contraddistinguono, doni che Mattia è riuscito a trasmettere agli stessi ragazzi.

Mattia Frigato, presa la parola, ha ringraziato tutta la comunità massese per come ha saputo accoglierlo, partendo da Don Stefano e gli altri parroci. “Il lockdown – ha sottolineato il giovane seminarista – nonostante tutto ha permesso un più profondo dialogo spirituale con Don Stefano, che l’ha aiutato nella sua crescita religiosa. Mattia lascia Castelmassa donando un quadro rappresentante l’Albero della vita che, una volta terminati i lavori, verrà posto nel nuovo centro parrocchiale. Mattia ora si dedicherà alla cura dei più deboli presso la Comunità San Francesco di Monselice, centro impegnato nel sostegno delle famiglie con problematiche correlate all’uso di sostanze stupefacenti e di alcol”.

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