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QUESTURA

Spedizioni punitiva: romeni pestati, campani cacciati

I sei aggressori non potranno fare ritorno a Bergantino per almeno tre anni

Spedizioni punitiva: romeni pestati, campani cacciati

Il questore di Rovigo ha firmato negli ultimi giorni sette fogli di via obbligatori con divieto di ritorno. I primi provvedimenti risalgono al 20 maggio. Lo rende noto la questura.

"In questo caso - spiega la nota stampa - sono state emesse le Misure di Prevenzione del 'Foglio di via Obbligatorio con Divieto di ritorno' dal
Comune di Bergantino nei confronti di sei soggetti, tutti dello stesso nucleo familiare di origine campana i quali, nel pomeriggio del 20 febbraio, si rendevano autori di una violenta lite nei confronti di una famiglia romena".

"A seguito dei primi accertamenti del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castelmassa intervenuto sul posto - recita ancora la ricostruzione della questura - è stato appurato che nella tarda mattinata del medesimo giorno, c’era già stato un diverbio
per futili motivi degenerato, poi, in uno scontro fisico seguito da minacce gravi, preannunciando una sorta di 'spedizione punitiva' con l’aiuto altri componenti della famiglia".

"Nel pomeriggio, a conferma di queste minacce, la famiglia campana si presentava nell’abitazione di Bergantino dando inizio ad una violenta rissa, aggredendo fisicamente i rumeni con l’utilizzo di una mazza da baseball ed altri oggetti contundenti, provocando lesioni personali nonché il danneggiamento di alcune auto in sosta nella corte dell’abitazione e parti dell’immobile".

"Alla luce dei fatti accaduti, la Stazione Carabinieri di Bergantino deferiva i
soggetti in stato di liberta alla Procura della Repubblica ed il Questore di Rovigo, dopo aver valutato gli eventi, ritenendo i soggetti attualmente pericolosi per la sicurezza e la tranquillità, ha emesso i summenzionati provvedimenti del 'foglio di via e divieto di ritorno a Bergantino per tre anni'".

"Il settimo provvedimento - prosegue la questura - è stato emesso sabato 21 maggio nei confronti di un uomo 40 enne di origine campana, con diversi precedenti di polizia, che da qualche mese si era stabilito in città, bivaccando tra il dormitorio pubblico cittadino e i
giardini di piazza Matteotti. La sera precedente, la Volante è intervenuta appunto in piazza Matteotti in quanto erano stati segnalati alcuni soggetti che stavano litigando tra di loro. All’arrivo degli operatori, tuttavia, gli animi dei litiganti si erano già calmati ma il 40 enne, verosimilmente ancora in preda ai fumi dell’alcol, ha iniziato a minacciare di morte gli agenti opponendosi di fatto a farsi identificare".

"Sono quindi scattate le manette e l’individuo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. All’indomani si è subito messa al lavoro la Divisione Anticrimine, guidata dal primo dirigente Bruno Zito, che in stretta sinergia con L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha richiesto ed ottenuto dal Questore la misura di prevenzione del 'Foglio di via obbligatorio' con divieto di ritorno a Rovigo per tre anni”.

Il provvedimento è stato eseguito nel corso della stessa mattinata e il campano, che nel frattempo era stato liberato, è stato subito
rintracciato ed intimato ad allontanarsi dalla città. 

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