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Il bando anti-degrado va in bianco<br/>il progetto non ha trovato riscontri

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Il municipio di Badia Polesine

BADIA POLESINE - Zone degradate “in bianco”: si è conclusa con un nulla di fatto la richiesta da parte del comune di trasformazione delle aree malridotte di Badia Polesine.
L’avviso pubblico era stato diffuso per mezzo dell’albo pretorio comunale, ma non ha trovato alcun riscontro. In particolare il bando aveva a che fare con la riqualificazione di zone dismesse, favorendo l’intervento da parte di privati. Il tutto nell’ambito di un iter di recepimento della legge regionale 50/2012, che favorisce gli interventi di recupero e di riqualificazione da parte di associazioni o cittadini.
L’idea dovrebbe essere quella di “risparmiare il suolo”, migliorando invece gli edifici e le strutture già esistenti "L’obiettivo che ci proponiamo - vicesindaco Gianni Stroppa - è proprio quello di mettere a norma la collocazione commerciale per le strutture di vendita con superficie maggiore di 1.500 metri quadri”. L’ufficio urbanistica del comune aveva quindi pubblicato un avviso per acquisire e valutare eventuali proposte di definizione delle aree dismesse e degradate, da parte di privati e associazioni.
Il termine ultimo per presentare le proprie istanze era di 30 giorni, che sono scaduti la scorsa settimana. “Purtroppo non abbiamo ottenuto riscontro, ed è un peccato - commenta Stroppa - si trattava di un intervento che, assieme alla già programmata riqualificazione delle aree produttive, potrebbe giovare non poco alla città”.

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