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"Un po' di lirica sotto le stelle"<br/> con suggestivi duetti e voci soliste

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BADIA POLESINE - Serata intensa e ricca di momenti artisticamente significativi quella di sabato scorso all’Abbazia della Vangadizza, nel cui giardino è andato in scena il concerto “Un po’ di lirica sotto le stelle”, promosso dall’Associazione culturale club verdiano “I due Foscari”, costituitasi nel 2001 allo scopo di divulgare la musica lirica e sinfonica.

A rendere speciale la serata il ricordo di due grandi personaggi, Mario Del Monaco, uno dei più amati tenori italiani, di cui il 27 luglio ricorrono i cento anni dalla nascita, e Tullio Serafin, direttore d’orchestra del quale è stato tracciato il profilo grazie alla presenza di Nicla Sguotti, autrice di un’apprezzata biografia del maestro, che ha curato la presentazione del concerto. Quattro gli artisti che hanno dato vita alla serata musicale, accompagnati al pianoforte dal maestro Roberto Rossetto: Luca Brajnik, Maurizio Saltarin, Alessandra Caruccio e Mariagrazia Moratello.

Ad aprire il concerto è stata la struggente aria “Io morrò” dal “Don Carlo” di Verdi, con la quale si è presentato al pubblico il baritono Luca Brajnik, la cui voce ha entusiasmato il pubblico anche per l’interpretazione di “Credo in un Dio crudel” da “Otello” di Verdi. È poi salito sul palcoscenico il tenore Maurizio Saltarin, un artista particolarmente amato dal pubblico di Badia Polesine, che gli ha tributato lunghi applausi, che ha interpretato “Addio fiorito asil” da “Madama Butterfly” e poi, nella seconda parte, la celebre “E lucevan le stelle” da Tosca, sempre di Puccini. Da “Mignon” di Ambroise Thomas era invece tratta l’aria con la quale si è presentata al pubblico il mezzosoprano Alessandra Caruccio, che ha ricevuto molti applausi anche per l’interpretazione di “Voi lo sapete o mamma” da “Cavalleria rusticana” di Mascagni. L’ultima artista a fare il suo ingresso sul palcoscenico è stata il soprano Mariagrazia Moratello che ha interpretato l’aria “Io son l’umile ancella” da “Adriana Lecouvreur” di Cilea, regalando momenti di vera emozione anche con l’aria “Addio del passato” da “La traviata” di Verdi.

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