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Campo rom, stop allo sgombero <br/> Fantato: "Si farà a settembre"

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Momentaneo stop allo sgombero dei campo rom di Badia Polesine. Dopo l'ordinanza comunale, sono subentrate alcune problematiche legate alla presenza di minori.
BADIA POLESINE - Sgombero del campo rom, la questura frena. Dopo l’ordinanza di eliminazione dell’accampamento di via Francavilla a Salvaterra, frazione di Badia Polesine, l’iter per lo sgombero effettivo era passato al prefetto. “Non ci sono più scuse - aveva spiegato il sindaco Gastone Fantato, giustificando così la decisione, ventilata da tempo, di procedere contro gli abusivi - L’ordinanza è stata emessa, secondo i tempi e le modalità previste dalla legge”.

Mercoledì mattina però un vertice nel municipio badiese con esponenti della questura di Rovigo ha messo in pausa l’effettiva realizzazione dello sgombero. Uno dei problemi che l’amministrazione aveva considerato durante l’iter per l’emissione dell’ordinanza era quello della presenza di minori negli accampamenti: una questione delicata, che aveva impegnato il settore servizi sociali e aveva richiesto da parte del comune badiese l’uso di tutte le precauzioni del caso. Proprio su questo è “inciampata” l’ordinanza.

“Purtroppo il gestore della struttura che andrà ad accogliere alcuni bambini che vivono nel campo rom di Salvaterra è in vacanza nelle prossime settimane - spiega Fantato - quindi lo sgombero ancora non è possibile. Ho avuto modo di parlare con la questura del problema e ci siamo confrontati su come affrontarlo. Abbiamo deciso, quindi, di rimandare l’esecuzione dell’ordinanza a settembre, quando i minori potranno essere affidati all’istituto. La loro tutela viene ovviamente prima”.

“Spero sia chiaro - sottolinea Fantato - che questo non rappresenterà nessun bastone tra le ruote per l’effettivo sgombero: l’ordinanza sarà fatta rispettare, non si sta facendo marcia indietro”.
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