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Tutto pronto per la Festa della polenta<br/> oggi prende il via l'attesa kermesse

Villa d'Adige

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10/09/2015 - 12:45

di Consuelo Angioni

BADIA POLESINE – Quasi un anno di preparazione, per “cucinare” la 32ª Festa della polenta: a fuoco basso e con tantissima pazienza, i volontari del Gruppo manifestazioni di Villa D’Adige sono pronti a servire in tavola il frutto del loro lavoro. Si parte questo weekend.

Da oggi al 27 settembre, la frazione badiese ospiterà un calendario di eventi legati alla festa, nei padiglioni predisposti nel centro di Villa D’Adige. A raccontare questa edizione è il presidente Angelo Brenzan, il “polentaro” che guida la circa un centinaio di volontari. Perché se la ricetta è rimasta quella della tradizione, il resto della kermesse si rinnova ogni volta.


Tradizionali sì, ma sempre diversi: cosa troviamo nel menu del 2015?


“Nel menù abbiamo piatti classici ma anche qualche novità. Oltre infatti alla polenta con cotechino, stinco, porchetta, formaggi e funghi, proponiamo anche il piatto bis con musso e baccalà, i bogoni in pocio, il tris di affettati. Ci piace variare e far scoprire abbinamenti anche inediti, per incontrare i gusti di tutti. La polenta la facciamo anche ‘dolce’, come base di una torta che è presente nel menu dei dessert. E così si fa presto ad arrivare a servire fino a 8 quintali di polenta ogni giorno”.


Non solo polenta, però: proponete anche diverse forme di intrattenimento?


“Certo, anche quest’anno diamo spazio agli artisti. Abbiamo in programma 19 serate musicali nel Palatenda, con 1200 posti a sedere, dove è possibile ascoltare la musica proposta da orchestre del territorio e cantanti singoli o band, tutti comunque provenienti dalle nostre zone. In calendario ci sono, oltre alla musica live, anche momenti di ballo con l’orchestra, dal liscio al country. E abbiamo previsto anche delle ‘serate giovani’, con le tribute band di Ligabue e Zucchero. Non manca anche quest’anno la mostra mercato, sempre al coperto, dove si esibiscono gli espositori venuti da tantissime località diverse della zona: ci sono 50 posti disponibili, con l’area commercianti e quella per l’hobbistica. E abbiamo inserito anche la lotteria, con primo premio una Fiat 500 d’epoca”.


Siete ormai una festa regionale che conta sempre presenze record: nel 2014 avete raggiunto i 30mila visitatori. Cosa vi fa raggiungere queste cifre?


“Siamo molto organizzati e amiamo quello che facciamo. Questo traspare dal nostro lavoro, ci mettiamo il cuore. E poi a renderci diversi è la riscoperta della nostra storia. Per esempio serviamo la polenta sulle panarine, come vuole la tradizione, invece che sui piatti di plastica. Poi c’è da dire che spendiamo anche molto in immagine e in comunicazione, ma questo è perché crediamo in quello che facciamo e nel nostro potenziale”.


Cosa rende speciale la polenta come piatto tipico del Veneto?


“La polenta è simbolo di Villa D’Adige, è nata proprio qui, nel 1554, dopo che il mais fu importato dall’America. Quindi per noi ha un valore speciale. Ma non è solo un simbolo, è anche un alimento particolare: è buona, nutriente, aggiunge sapore ai piatti senza togliere nulla. Si può mangiare volentieri da sola, oppure accompagnata a una varietà di cibi diversi che, infatti, proponiamo nei nostro menu. E’ anche fantasiosa, perché permette di essere cucinata in modi diversi. A noi non stanca mai”.


Fate parte dell’associazione Polentari d’Italia: avete in programma qualche iniziativa in comune?


“Siamo soci dei ‘Polentari d’Italia’ dal 2005 e fin da allora siamo molto soddisfatti. Grazie a questa collaborazione, ci sentiamo rappresentati a livello nazionale e siamo riusciti ad uscire dal nostro ‘piccolo’ territorio. E partecipando a convegni e manifestazioni in giro per l’Italia, possiamo allargare i nostri confini, conoscere nuovi prodotti e sapori, imparare molto. Il 30 settembre saremo ad Expo, con l’associazione, a presentare il libro che parla della nostra realtà”.


Prospettive per il futuro?


“Sostenere i costi di questa festa sta diventando molto difficile, specialmente per le strutture. Che, non essendo permanenti, sono una spesa che poi va sprecata. Stiamo pensando ad una collaborazione con l’amministrazione comunale, per la realizzazione di una struttura fissa per gli eventi (non solo il nostro) che sia agibile anche per noi e che diventi un servizio per tutta la comunità di Villa D’Adige, e non solo”.

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