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Autista fulminato dall'alta tensione <br/> nei guai i titolari delle ditte

Morte sul lavoro

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Il camion dentro il quale morì fulminato dall'alta tensione Davide Nalin

Sentiti ieri dal giudice i dipendenti delle due aziende: “Normativa antinfortunistica era seguita”.
BADIa POLESINE - Una manovra errata della cisterna del camion che conteneva la farina, il contatto con i fili dell’alta tensione e una mossa forse incauta del camionista, Davide Nalin, 33 anni di Bassano del Grappa, che in un tragico 1 aprile del 2011 perse la vita fulminato dalla corrente elettrica all’interno della cabina del camion.

A processo per omicidio colposo ci sono finiti Daniele Mandello, 47 anni titolare del panificio Mapan e Silvano Piotto, 46 anni di Cittadella, titolare della ditta di trasporto in cui lavorava Nalin. Ieri sono stati sentiti i testimoni. Tre autotrasportatori hanno confermato che il giovane camionista aveva seguito tutti i corsi di formazione necessari per compiere correttamente il suo lavoro, mentre due dipendenti della ditta Mapan e la moglie del titolare hanno confermato che l’autista era stato avvisato di stare attento alla cabina dell’alta tensione dell’Enel. Il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 17 novembre, quando verranno ascoltati i consulenti tecnici della difesa.

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