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La diga sull'Adige non si farà <br/> bocciato il progetto della centrale

Ambiente

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La diga sull’Adige non si farà. Era nell’aria: ora è ufficiale. La giunta regionale ha respinto la domanda della società Lagarina Hydro per la realizzazione di una diga sul secondo fiume d’Italia, da cui ricavare una centrale idroelettrica da oltre ottomila kilowatt.

Tra la località Rosta di Badia e il territorio di Terrazzo, dunque, non ci sarà alcuno sbarramento ad impedire il normale deflusso delle acque dell’Adige. “Considerato il parere contrario dell’Autorità idraulica”, infatti, la commissione tecnica della regione ha ritenuto “di fatto inutile l’acquisizione di ulteriore documentazione progettuale da parte della società proponente”, che ha sede a Limena. Il progetto, per il dirigente regionale, è “inattuabile perché contrario al buon regime delle acque e ad altri interessi generali, quali la gestione del demanio idrico, l’uso potabile della risorsa, nonché gli interessi preodinati di terzi”.
A 10 mesi dall’avvio della procedura per la realizzazione dell’impianto, avviata ufficialmente il 12 gennaio scorso, dunque, la storia della diga sull’Adige si chiude qui. E il Polesine, tutto, tira un sospiro di sollievo.

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