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Caritas: "Ospitate un rifugiato" <br/>il vicesindaco Stroppa favorevole

Badia Polesine

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09/12/2015 - 10:00

di Consuelo Angioni

BADIA POLESINE - Un invito ad ospitare i rifugiati: così si è conclusa la messa in occasione dell’Immacolata all’arcipretale San Giovanni Battista.

Ad ogni fedele è stata infatti distribuita una lettera da parte dell’unità pastorale del comune di Badia Polesine, che comprende anche località Colombano e le frazioni di Crocetta, Salvaterra e Villafora (non Villa D’Adige, che cade sotto Verona). Il foglio, da parte dell'arciprete don Torfino Pasqualin, è un invito ad aderire al progetto “Rifugiato a casa mia”: proposta della Caritas diocesana che la parrocchia badiese ha deciso di accogliere. Non solo: l’iniziativa prevede che venga rifiutato il contributo che lo Stato concede a chi offre ospitalità.

La proposta è destinata quasi sicuramente a far discutere. Intanto il vicesindaco Gianni Stroppa ha già espresso il suo favore all’iniziativa con una frase su Facebook e la foto della lettera: “Costruiamo ponti, non innalziamo muri”.

Il servizio completo sulla Voce di mercoledì.

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