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Botte alla ex convivente <br/> condannato a tre anni

Badia Polesine

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Denunciato dalla ex, che poi ha ritirato la querela, l'uomo è stato comunque condannato
E' stato condannato a tre anni, senza sospensione della pena perché pregiudicato per reati contro il patrimonio, un uomo accusato di maltrattamenti nei confronti della ex convivente. L'uomo in un'occasione aveva preso a botte e portato in Pronto Soccorso la sua convivente. Le lesioni dovute ai calci e ai pugni erano state giudicate guaribili in pochi giorni, ma da lì era partita una denuncia-querela da parte della convivente, che aveva lamentato continue vessazioni da parte del suo uomo. In un caso l’uomo, che era solito darle della prostituta, l’aveva anche minacciata di morte. Ma a un certo punto la donna ritira la querela, ma maltrattamenti sono comportamenti puniti dal codice penale anche al di là della denuncia e perseguibili d'ufficio. Ecco il perché della condanna.

Il servizio completo in edicola nella Voce di martedì 26 gennaio
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