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In vista la fusione <br/> tra Badia e Lendinara

Badia Polesine

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Il municipio di Badia Polesine

Riaffiora la proposta di unire i comuni di Badia Polesine e Lendinara per creare una città da 25mila abitanti.
E riemersa nel corso del consiglio comunale della settimana scorsa la proposta di unione tra i comuni di Badia Polesine e Lendinara. Gli assessori Adino Rossi e Laura Cabassa infatti hanno auspicato che si possa realizzare il progetto che era stato proprosto un paio di anni fa e quest'ultima ha indicato che la fusione potrebbe solo giovare a quella che ormai viene definita azienda-comune.


“Un vero progetto di fusione è quello che serve, bisogna ragionare su scala più ampia. Noi consiglieri abbiamo già avviato una serie di incontri con rappresentanti consiliari di Lendinara per riprendere il dialogo al fine di creare quest’unione, ma bisogna portarlo avanti, magari coinvolgendo altre realtà” dice Cabassa, che incontra pure l'appoggio del sindaco Fantato, che dice che “la struttura dei costi dei comuni italiani non può continuare su questa strada. È evidente: o si cambiano delle norme o si riduce drasticamente il numero dei centri”.
Questi progetti di unione dei comuni sono supportati dalla Regione Veneto grazie all'approvazione avvenuta a fine maggio del decreto che “approva i criteri per l’assegnazione e l’erogazione di contributi a favore di fusioni di Comuni, delle Unioni di Comuni, delle Unioni montane e delle convenzioni tra Comuni per l’esercizio di funzioni fondamentali”.
Il compito di come agire in merito alla questione sarà probabilmente della prossima amministrazione.


Il servizio completo in edicola nella Voce di martedì 21 giugno
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