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Un maxiambulatorio per Badia

Sanità

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A Badia il futuro del servizio sanitario ha un nome ben preciso: medicina di gruppo integrata. La proposta è frutto di un incontro di qualche giorno fa nella sala consiliare del comune, a cui hanno partecipato i medici di base della città, i dirigenti dell’Ulss e gli esponenti dell’amministrazione comunale.



L’obiettivo è la creazione di un gruppo di medici che lavoreranno all’interno della stessa struttura, affiancati da infermieri e personale di segreteria. Un maxiambulatorio, insomma, che per i cittadini significherebbe 12 ore di assistenza al giorno, dalle 8 alle 20. Dopo un pomeriggio di confronto su questi temi, è stato raggiunto un primo protocollo d’intesa tra i soggetti coinvolti, il passo successivo consiste nel presentare un progetto alla Regione per proseguire l’iter di creazione di una realtà di cui esistono altri esempi in Polesine, come Adria o Lendinara.



Su questo fronte, Antonio Compostella, direttore sanitario dell’Ulss 18 è fiducioso: “Si tratta di un investimento per Badia e come tale prevede un’aggiunta di costi, ma il tutto va nell’ottica di un miglioramento del servizio all’utenza. La sede deve essere ben definita e probabilmente sarà proprio l’ex ospedale di Badia”.

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