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L'Aido di Badia si trasferisce in biblioteca

Associazioni

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23/01/2017 - 11:30

Prima assemblea del nuovo anno, ieri mattina, per l'Aido di Badia. Nella sala civica Gidoni i soci del gruppo comunale di Badia Polesine e Giacciano con Baruchella hanno discusso la relazione sull’attività svolta nel 2016, il bilancio consuntivo dello scorso anno e quello preventivo del 2017, oltre alla la programmazione dell’attività annuale.



Il presidente provinciale Alessio Nallio ha definenito il grupposempre molto attivo sia in termini di contributo di nuovi associati sia di promozione territoriale”. La presidente Francesca Tramarin ha poi presentato la relazione dell’anno appena trascorso, a partire dalle elezioni dell’attuale direttivo, avvenute lo scorso febbraio.



“Per il 2016 abbiamo avuto 25 nuovi iscritti, per un totale di 558 membri, 449 a Badia e 109 per Giacciano con Baruchella”, ha detto la presidente, prima di cedere la parola a Nallio che ha innanzitutto sottolineato l’importanza di eventi come “Duemila se dici… Dona”, il tour Avis-Aido che ha fatto tappa anche a Badia in occasione della Notte Bianca.



“Grazie a quest’idea partita dal Gruppo giovani Avis provinciale, abbiamo raccolto circa 200 iscrizioni in tutta la provincia, ma aveva i suoi limiti. A novembre abbiamo organizzato varie conferenze sul dono. Giovedì prossimo saremo a Trecenta ad esempio, perché abbiamo capito che questo è uno strumento per ricordare per quale motivo siamo qui. Se l'assemblea serve a fini burocratici e vengono poche persone, ad una conferenza ne arrivano molte di più, magari non iscritte ma che si vogliono avvicinare” - ha detto Nallio, prima di ringraziare il Csv per il finanziamento di 6mila euro per le sagome e i comuni che hanno deciso di aderire alla campagna.



Dopo l’approvazione all’unanimità della relazione e dei due bilanci si è passati a parlare delle future iniziative, che si concentreranno sull’avvicinare di più i giovani al mondo della donazione, a partire dalle scuole primarie con il libretto “Salvo e Gaia. Un regalo che vale una vita”.

La presidente Tramarin ha, inoltre, avvisato i soci che ci sarà un probabile trasloco dalla sede attuale in via Fratelli Rosselli (all’ex ospedale): “L’Ulss ha effettuato dei controlli e ha dato lo sfratto a noi e Avis, perché i locali non sono in sicurezza. Stiamo lavorando con il comune per trovare una sede nuova, che potrà essere la biblioteca qui vicino quando termineranno i lavori in Abbazia e questa verrà spostata là, o un’altra sala”.

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