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Ladri di santuari, nel mirino l'antico oratorio di Lendinara

Furti sacrileghi

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Un crocifisso e sei candelabri, è questo il bilancio del furto avvenuto nell'oratorio della Madonna della Salute. L'amarezza del parroco e dei fedeli di fronte all'ennesimo gesto sacrilego.
A Lendinara i ladri di santuari hanno colpito ancora: il bersaglio stavolta è stato l'antico oratorio della Madonna della Salute, da cui i malviventi hanno rubato un crocifisso e sei candelabri.



La razzia probabilmente è avvenuta lo scorso fine settimana, ma è stata scoperta soltanto nei giorni scorsi da un fedele che aveva raggiunto l'oratorio per partecipare a un incontro di preghiera. Ad attenderlo l'amara sorpresa della visita sacrilega: i ladri avevano scassinato la cancellata e forzato la porta.



Al parroco don Massimo Porta, subito allertato del fatto, è toccato fare l'inventario degli oggetti trafugati: un crocifisso e quattro pesanti candelabri di bronzo, a cui se ne aggiungono altri due più piccoli in ottone.



Forse i ladri speravano in un bottino più ricco visto che hanno rovistato in tutti i cassetti della sagrestia, ma alla fine si sono accontentati degli oggetti in metallo che, se venduti a peso potrebbero comunque fruttare loro un discreto guadagno.



Intanto i fedeli di Lendinara piangono l' ennesimo affronto ai loro edifici di culto. A metà dicembre, infatti, nel mirino dei ladri era finito il santuario della Madonna del Pilastrello, dove i predoni avevano rubato ori ed ex-voto.
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