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Omicidio Negrini, chiuse le indagini, a processo Nicola Stella

Il caso

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Il casolare di Nicola Stella dove sono stati trovati vestiti e pistola di Massimo Negrini

La procura di Rovigo ha chiuso l'indagine per l'omicidio di Massimo Negrini ([url"leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/BadiaLendinara/un-colpo-di-carabina-ha-ucciso-massimo-negrini[/url]), l'artigiano di 51 anni di Giacciano con Baruchella, ucciso barbaramente con un colpo di carabina tra il 1° e il 2 febbraio del 2016.


A giudizio, con rito abbraviato non condizionato, andrà Nicola Stella, il 38enne di Lendinara difeso di fiducia dall'avvocato Giovanni Gentilini.



L'accusa pesante è di omicidio volontario, anche se dal capo d'imputazione la procura ha escluso la premeditazione. Sarà il gup Alessandra Martinelli a decidere del caso.



Un colpo solo, sparato a bruciapelo, ha ucciso l'artigiano devastandogli un occhio e il volto. A dare l'allarme della sua scomparsa, la mamma, che lo aspettava a cena e non era più tornato. Il suo cadavere era stato trovano martedì 2 febbraio 2016 nel canale Valdentro a Treponti di Lendinara.



Un omicidio che pare maturato nel sottobosco di affari poco chiari, di compravendite di vecchi quadri e oggetti d’antiquariato di serie B. Nicola Stella si era subito dichiarato innocente. Inizialmente aveva detto di essere stato incastrato da un cinese. Ma le indagini, che hanno, sì, appurato l'esistenza di un cinese in affari con i due, ne hanno escluso la presenza sul luogo del delitto.



Il servizio completo domani sulla Voce di Rovigo

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