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Falso fruttivendolo, per lui l'accusa di un altro furto

Il caso

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16/02/2017 - 15:06

Si allunga la scia dei colpi messi a segno dal falso fruttivendolo che a gennaio ha ripulito le tasche di molti anziani del Polesine ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/in-manette-il-finto-fruttivendolo-che-derubava-gli-anziani[/url]).



Al 37enne di origine campana ma residente a Finale Emilia è stato contestato un altro furto avvenuto ai danni di un signore di Badia Polesine. L'accusa nei suoi confronti è di furto aggravato.



La tecnica usata è quella di sempre: offrire frutta e verdura a prezzi vantaggiosi per poi derubare gli ignari clienti. Per adescare il cittadino di Badia, il truffatore aveva usato una borsa di arance a un prezzo stracciato. All'anziano l'offerta è sembrata un affare, così ha pensato di coglierla al volo, ma non appena ha tirato fuori il portafoglio dalla tasca, se l'è visto sfilare dalle mani.



Il ladro se l'è data a gambe a bordo della sua Fiat Punto con un i 550 euro in contanti, provenienti forse dalla pensione, che l'anziano teneva nel portafoglio.



Al povero derubato non è rimasto altro che chiamare i carabinieri della stazione di Badia, che hanno raggiunto subito il luogo dello scippo. Grazie alle informazioni raccolte sull'individuo e sul suo veicolo, i militari hanno capito che si trattava del ladro seriale che aveva colpito in molte altre località del Polesine.



Alla fedina penale del malvivente, finito in manette per i furti commessi, si aggiunge ora questa ulteriore contestazione.




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