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"Adesso Badia" vuole che la Casa del Sorriso resti pubblica

Badia Polesine

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La Casa del sorriso di Badia Polesine

La lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Gianni Stroppa, vuole che la casa di riposo non si trasformi in fondazione privata.
La lista civica " Adesso Badia!", che sostiene la candidatura a sindaco di Badia di Gianni Stroppa, espone in modo piuttosto inequivocabile la sua posizione sulla governance della Casa del sorriso: per loro, deve rimanere pubblica.



Il futuro della casa di riposo badiese - se essa debba rimanere Ipab pubblica o diventare Fondazione privata - è stato al centro delle discussioni cittadine fino a poco tempo fa: durante l’assemblea pubblica di febbraio si era arrivati anche all’espressione di alcuni pareri che avrebbero potuto portare ad una crisi di maggioranza.



La lista che appoggia Stroppa riafferma di aver sempre sostenuto come “un eventuale percorso di trasformazione della Casa del sorriso in Fondazione privata necessitasse di una profonda riflessione e della condivisione con tutte le parti in causa, specialmente i lavoratori e i familiari degli ospiti”, come era stato detto anche nel corso del consiglio comunale dell’agosto 2015 quando il presidente Previatello aveva annunciato necessario il passaggio.



“Da allora, il consiglio di amministrazione della Casa del sorriso ha continuato a produrre atti incerti, tardivi e inefficaci, forzando un percorso per nulla condiviso che si è voluto intraprendere a tutti i costi, andando a disattendere di fatto le indicazioni originarie”, prosegue il team di “Adesso Badia”, aggiungendo a riprova di ciò la proposta di includere nel cda della Casa una componente privata, individuandola nell'Istituto Caenazzo-Bronzin “senza però aver preventivamente ottenuto alcun assenso formale dall’Istituto stesso”.



Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 3 maggio
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