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Convegno chiusura giochi special olympics

Lendinara

24/05/2017 - 18:25

È stato il Teatro Ballarin ad accogliere, sabato, la conclusione dei Giochi Special Olympics, che in queste settimane hanno toccato Adria, Canaro, Ficarolo, Lendinara e Rovigo.



Il teatro lendinarese ha aperto le porte al convegno "Se accendi la speranza, i sogni diventano realtà", organizzato da La Tenda onlus guidata da don Wanni Manzin.
L’incontro, che tra il pubblico ha accolto una rappresentanza degli alunni delle medie di Lendinara e dell’Ipsia di Badia, è stato aperto dai saluti dell’assessore regionale Cristiano Corazzari e dell’assessore Francesca Zeggio del Comune di Lendinara. E ha visto presentare gli atleti del team Uguali…diversamente.



Il dibattito è partito con l’intervento del Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’oro al valor militare, consigliere del Ministro della Difesa, Capitano della squadra paralimpica della difesa. La sua storia ha toccato i presenti: ferito in missione a Mogadiscio, nel 1993, perde l’uso delle gambe. “Poteva andarmi peggio” ha detto il Colonnello. “Sono tornato vivo, i miei compagni in una bara. Ho una famiglia, un lavoro, l’Esercito italiano è l’unico al mondo che dà la possibilità a quelli come me di restare militari per sempre”.



Ha parlato poi la campionessa paralimpica Francesca Cipelli, primatista italiana di salto in lungo. A 10 anni, a causa di una brutta caduta in palestra, viene operata d’urgenza, ma dovrà convivere con una semiparalisi. “La mia disabilità non è un ostacolo ma uno stimolo a migliorarmi sempre più” ha detto, esortando i ragazzi a portate avanti i propri sogni.



È stato poi il turno di Romina Gualtieri, sindaco di Monsampietro Morico, Comune terremotato in provincia di Fermo. “Quando ho visto il mio paese quasi azzerato dal terremoto potevo andarmene, invece sono rimasta coi miei concittadini” ha raccontato.



Ultima testimonianza, quella di Vasandhì, ragazza indiana la cui storia è stata raccolta nel libro di Rinaldo Boggiani, da cui l’attore Marino Bellini ha letto alcuni passaggi. Vasandhì ha raccontato i dolori, le umiliazioni superate con una incredibile forza d’animo e una fede profonda.



L’evento è stato moderato dal Procuratore della Repubblica di Mantova Manuela Fasolato, originaria di Lendinara, che ha avuto il compito di dare un filo conduttore dell’incontro-dibattito dove la speranza è stata protagonista, una speranza che trasforma la vita in rinascita, in qualsiasi situazione.


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