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Il Comune dichiara guerra alla movida

Badia Polesine

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Da mezzanotte stop alla musica, provvedimenti pesanti per chi infrange le regole. Sul sito del Comune tutta l'ordinanza.
L’amministrazione comunale ha deciso di usare il pugno di ferro per porre un freno ai disagi causati dalla movida badiese con una nuova ordinanza che vieta a tutti i locali presenti sul territorio, dalla mezzanotte in poi, di diffondere musica sia all’interno che all’esterno.


La promessa di creare un provvedimento restrittivo era nata domenica in risposta all’ennesima segnalazione arrivata da alcuni badiesi, stanchi di passare le notti in bianco a causa della musica e degli schiamazzi provenienti dalla piazza.


L’impegno è stato mantenuto in brevissimo tempo grazie al lavoro svolto congiuntamente da Polizia locale ed amministrazione locale.
L’ordinanza non può esser vista soltanto una dura risposta all’eccesso di decibel generati dai locali, ma anche come provvedimento volto a limitare gli episodi di inciviltà che spesso vengono generati dalla movida.


All’alba di domenica i primi passanti si sono infatti imbattuti in una piazza piena di rifiuti abbandonati: bicchieri di vetro rotti, coriandoli, carte, cannucce, tracce di vomito e perfino profilattici.


La vergogna non ha coinvolto soltanto piazza Vittorio Emanuele II ma anche via Filippi e via Danieli: entrambe invase da un maleodorante fiume d’urina prodotto dai tanti ubriachi che, nel corso della nottata, hanno scambiato il suolo pubblico per una cloaca. L’ordinanza, facilmente consultabile sul sito del comune di Badia, tratta parecchi capitoli.


Sulla "Voce" di giovedì 25 maggio l'articolo completo.
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