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Fusione Polacque-Cvs, esplode il "caso Badia"

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Fusione Polacque-Cvs, esplode il caso di Badia Polesine.



Ieri il governatore Luca Zaia è sceso a Badia per sostenere ufficialmente il candidato Giovanni Rossi. E l'assessore regionale Cristiano Corazzari, al suo fianco (e tessitore dell'accordo) ha rilanciato con enfasi l'evento.



Questa mattina, a commento di uno dei post di Corazzari è arrivata però la puntualizzazione del sindaco di Rovigo, nonché vicepresidente regionale del Carroccio, Massimo Bergamin. E che puntualizzazione...


"La Lega Nord polesana - ha scritto Bergamin - ha dato fiducia a Giovanni Rossi. Adesso vogliamo i fatti. Sarà utile, nonchè politicamente fondamentale per il proseguo del sostegno al candidato Sindaco Rossi, che il Comune di Badia Polesine NON si presenti all'Assemblea dei Soci di Polesine Acque spa, programmata per giovedì 8 giugno... Il tutto, per impedire, a pochi giorni dal voto, lo scempio politico-amministrativo della fusione tra Polesine Acque Rovigo e Cvs Monselice. Attendo fiducioso, in qualità di vicepresidente della Lega Nord del Veneto, che nessun amministratore del Comune di Badia Polesine si presenti in assemblea dei Soci".



Una puntualizzazione e una richiesta a cui Rossi e il sindaco uscente Gastone Fantato (che l'appoggia e che martedì era al fianco di Zaia) dovranno dare una risposta.

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