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Inquinato il fossato di San Rocco

Lendinara

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Tornano elevati i valori di sostanza organica e carica batterica di tipo fecale a carico del fossato di via San Rocco a Lendinara.



Scatta di nuovo il divieto di utilizzo delle acque del fossato in questione per scopi irrigui, dopo un primo stop del febbraio scorso, rientrato ad inizio maggio. Anche in quell’occasione era stata accertata la presenza di valori elevati di sostanza organica e carica batterica di tipo fecale.



In relazione agli esiti degli accertamenti svolti da Arpav, il dipartimento di prevenzione servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 5 ha informato, infatti, il Comune dei referti relativamente alla “presenza di elevati valori di sostanza organica e carica batterica di tipo fecale, Escherichia Coli, e che tali valori possono essere considerati indicatori di contaminazione fecale della matrice idrica e di potenziali capacità da parte della stessa di veicolare patogeni di derivazione oro fecale”.



In via cautelativa, in attesa di ulteriori accertamenti di Arpav sulla qualità dell’acqua, il Comune ha emesso il divieto dell’uso delle acque del fossato di via San Rocco, nel tratto oggetto di indagine, per irrigare i prodotti agricoli normalmente destinati ad essere consumati crudi.



Il servizio sulla Voce del 22 giugno

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