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Segantin: "Verde pubblico, c'è molto da fare"

Badia

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Il municipio di Badia Polesine

Lo stato del verde pubblico è, da sempre, uno degli indicatori più importanti a cui i cittadini guardano per giudicare l'operato di una giunta: per questo, il neo-assessore all'Ambiente e all'Agricoltura, Stefano Segantin, ha riconosciuto i punti deboli e i punti di forza di questo ambito del suo operato.
"C'è ancora molto da fare - ha commentato, presentando le sue linee programmatiche nell'ambito del consiglio comunale - in questi cinque anni vorrò porre una particolare attenzione alle problematiche ambientali, è un percorso difficile e in salita, che tenterò di percorrere insieme alla giunta, per risolvere i problemi in maniera definitiva e fornire delle risposte concrete ai cittadini. Senza dimenticare l'indispensabile apporto che le opposizioni devono garantire costantemente."


Anche durata la campagna elettorale, soprattutto nei territori delle frazioni, era emersa la necessità di aumentare l'impegno nei confronti della cura del verde. In particolare, dai residenti delle zone più perferiche, si erano levate numerose polemiche sullo stato dell'erba lungo le strade, della insufficienza degli sfalci e delle potature e della cura dei fossi.
"Durante il mio mandato penserò sia al verde orizzontale sia a quello verticale - ha continuato Segantin - soprattutto il primo necessita di un costante decoro e cura per evitare situazioni sgradevoli."


Dopo aver rilevato i punti focali sui quali opererà, l'assessore ha poi dato uno sguardo al passato, su ciò che la precedente amministrazione si era operata: "Mi impegnerò nel continuare i progetti di sponsorizzazione per l'adozione di aree verdi, come già fatto in passato, che ha visto l'impegno da parte di diverse realtà industriali badiesi come Abafoods" (che sta attualmente gestendo l'aiuola di fronte agli impianti sportivi e quelle laterali di via Ca' Mignola).
In conclusione, Segantin ha voluto anche rivolgere un pensiero all'altra delega assegnatali dal sindaco Rossi, quella sull'agricoltura, che rappresenta una grossa fetta dell'economia badiese: "Sono conscio del fatto che la nostra sia una realtà di molteplici coltivazioni, ognuna con i suoi bisogni e i suoi problemi. Mi farò portavoce per la progressiva sburocratizzazione del settore, andando soprattutto ad agire sui vincoli regionali e degli altri enti strumentali. Tutto ciò potrà essere raggiunto se verrà perseguita una collaborazione tra le associazioni di categoria per promuovere le attività agricole e andare a ricercare maggiori contributi comunitari per lo sviluppo di queste ultime."


Il servizio sulla Voce del 6 luglio.

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