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Ipotesi recupero: la Protezione civile e l’Anc allo stadio Ottorino Verzaro

Badia Polesine

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Lo stadio Verzaro

12/07/2017 - 13:40

Stefano Segantin, assessore con delega alla Protezione civile a Badia Polesine, ha partecipato (in rappresentanza dell’amministrazione) al convegno internazionale “Protezione civile in Italia ed in Europa”, tenutosi a Padova allo Sheraton Hotel.



Molti gli argomenti trattati nel corso dell’evento, durante il quale Stefano Segantin ha avuto la possibilità di dialogare con ospiti di fama internazionale: Elisabetta Gardini (capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo), Giuseppe Zamberletti (padre fondatore della moderna Protezione civile italiana), Christos Stylianidis (commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi), Paola Arbitrio (capo dell’ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei disastri), Cristina Gutierrez Cortines(europarlamentare).



Il prestigioso incontro ha arricchito Segantin offrendogli spunti per il futuro di Badia: “A breve potrebbero esserci delle sorprese. Sul nostro territorio - sottolinea l’assessore - c’è un edificio storico, purtroppo in disuso, che potrebbe essere recuperato rendendolo sede della Protezione civile (ad oggi assente) e dell’Associazione nazionale carabinieri. Dando in affidamento tale struttura sarebbero le stesse associazioni ad occuparsi della cura dell’edificio e dell’area verde attigua ma prima di rendere effettivo tale iter dovrò confrontarmi con l’intera giunta. Nel frattempo ho già raccolto la disponibilità dell’onorevole Elisabetta Gardini che si è detta pronta a supportarci nell’iniziativa”.



Segantin, almeno per ora, non lascia trapelare il nome dell’edificio individuato ma, escludendo l’Abbazia della Vangadizza (complesso recentemente ristrutturato), gli indizi si concentrerebbero sullo stadio Ottorino Verzaro. Inaugurato nel lontano 1928 il Verzaro è uno dei primi 10 stadi d’Italia e vanta un passato a tratti perfino ingombrante per una cittadina come Badia che, nonostante le promesse delle varie amministrazioni, non è ancora riuscita a rallentare l’inevitabile processo di decadimento della struttura. Gli storici impianti sportivi di via Roma, da tempo inutilizzati e lasciati al proprio destino, potrebbero quindi passare alle associazioni e trovare così nuova vita, con una riqualificazione dell’area ed una gestione che ne prevenga l’altrimenti inevitabile degrado.



Sollecitato sulla questione Verzaro, Giovanni Rossi, nel corso della campagna elettorale, rispondeva così: “Già nel piano interventi 2017-2019, approvato con l’ultimo bilancio di previsione, è previsto il recupero dello stadio Verzaro. Le risorse per la riqualificazione saranno trovate grazie al federalismo fiscale che ha dato in proprietà al comune di Badia l’ex magazzino idraulico ed il terreno retrostante. Quest’ultimo, grazie al Pat (Piano di assetto del territorio, nda), diventerà edificabile e quindi appetibile per un’eventuale vendita. E’ stato previsto un costo per la ristrutturazione di circa 500mila euro ed un introito leggermente superiore sia per l’alienazione di immobile che terreno. Per la cura dell’impianto la scelta ricadrà probabilmente sul mondo dell’associazionismo”. Queste parole, unite a quelle recentemente pronunciate da Segantin, completerebbero il puzzle, delineando un futuro roseo per lo storico edificio.



Il servizio sulla Voce del 12 luglio.

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