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Casa del sorriso, il cda: "Fondazione, la giunta realizzi il progetto”

Badia Polesine

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La Casa del sorriso di Badia Polesine

"Casa del sorriso di Badia e Fondazione, la giunta realizzi il progetto”, il cda uscente traccia un bilancio dei cinque anni.
Il consiglio di amministrazione uscente della Casa del sorriso, con un comunicato, illustra i traguardi raggiunti nei 5 anni di mandato ed auspica il completamento del processo di depublicizzazione. “Dei 5 anni trascorsi - si legge nel comunicato - non può non essere ricordato l’entusiasmo e la costruttiva attività posta in essere rivolta al completamento e avvio di iniziative per il miglioramento del soggiorno quotidiano degli ospiti”.



“Con impegno e professionalità - si spiega - sono stati avviati e conclusi progetti di costruzione e ristrutturazione per assicurare un eccellente funzionamento della struttura, il tutto senza appesantire il bilancio dell’ente. Purtroppo, durante il percorso non sono mancate anche note negative che hanno inciso particolarmente sulla gestione economica ordinaria, per la grave e progressiva riduzione delle entrate provenienti dall’azienda sanitaria e dall’ente regione. A causa delle difficoltà economiche emergenti abbiamo avviato il percorso di trasformazione in Fondazione dell’Ipab Casa del sorriso al fine di poter liberare l’attuale gestione da vincoli burocratici e normativi risalenti al secolo scorso e conseguire vantaggi economici di natura fiscale e previdenziale. Siamo felici di constatare - si legge - come gli esponenti politici usciti vincitori dalla competizione elettorale abbiano ufficialmente sostenuto il progetto e come ora si trovino nella favorevole situazione di realizzarlo”.



“L’ultimo tassello di questo importante mosaico riguardante la modifica dello statuto spetta al nuovo consiglio di amministrazione che sarà, a breve, nominato dal sindaco - conclude il cda - Ci auguriamo che ciò avvenga in tempi rapidi per limitare il rapido evolversi della situazione negativa. Se ciò, per motivi che tuttavia non siamo in grado di prevedere, non accadesse si avvierà un percorso assolutamente difficile che potrebbe replicare altre situazioni negative presenti nel territorio provinciale e difficilmente governabili; di tale risultato non potremo che dolercene per non aver saputo mantenere l’istituzione nel novero dei migliori centri di servizio presenti in provincia”.



Il servizio sulla Voce del 15 luglio
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