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Stupro per vendetta: rimessi in libertà i due rom arrestati

Badia Polesine

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Vittima di violenza

I due, padre e figlio residenti nel campo rom di Badia, erano stati accusati dalla figlia di un "complice" di averla violentata per punire il padre.
Li avevano arrestati lo scorso 5 aprile con l'accusa di essere due stupratori.



Invece, dopo oltre tre mesi, è stata revocata la misura cautelare a carico dei due rom di Badia Polesine che erano stati fermati per lo stupro della figlia di un loro complice nei furti ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/BadiaLendinara/nomadi-arrestati-per-violenza-sessuale-rapina-e-sequestro[/url]).



L'aggressione sessuale sarebbe avvenuta, secondo la vittima, a Reggio Emilia, vicino a Campovolo, nel campo nomadi. Una resa dei conti, secondo la vittima, per punire il padre.



Ma il 12 luglio il gip Ghini di Reggio Emilia ha rimesso in libertà i due rom perché dalle immagini tratte dalle telecamere di videosorveglianza, la notte del presunto stupro i due erano a Badia, non a Reggio Emilia.



I due restano indagati.
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